Il cioccolato artigianale made in Trentino di Ciocomiti sbarca in città nello storico negozio Tomasi, il 2025 anno della svolta con un crowdfunding di 3 milioni di euro
Il brand 100% trentino che produce cioccolato artigianale di alta qualità, inaugura il suo nuovo punto vendita in via san Pietro negli spazi lasciati liberi dalla Gioielleria Tomasi

TRENTO. Dopo una crescita costante degli ultimi anni, Ciocomiti, celebre marchio trentino di cioccolato artigianale, ha aperto ufficialmente i battenti a Trento. L'inaugurazione oggi pomeriggio, 3 dicembre, in via San Pietro 1, dove gli amanti del cioccolato avranno l'occasione di assaggiare i loro prodotti artigianali in anteprima.
L'azienda, fondata da Matteo Fedrizzi nel 2014, ha consolidato la propria leadership nel mercato del cioccolato di alta qualità. La sede centrale, a Dimaro-Folgarida in Val di Sole, è il cuore pulsante della produzione, dove si lavora il cacao, dalla fava al prodotto finito. L’azienda è cresciuta in modo esponenziale, passando dal primo piccolo laboratorio di soli 60 metri quadri a Croviana a un grande stabilimento nell'Innovation Center di Malè, grazie al sostegno di Trentino Sviluppo tra il 2017 e il 2018.
Nel 2016, l’ingresso di Luca Bondioli ha portato a una trasformazione fondamentale: l’azienda è diventata una società e il laboratorio è stato ampliato. Dal 2017, Ciocomiti ha fatto un salto di qualità, decidendo di diventare produttore di cioccolato a tutti gli effetti, passando dall’acquisto di gocce di cioccolato già pronte alla lavorazione completa delle fave di cacao.
Nello stesso anno, l'azienda ha aperto il suo primo negozio "La casa di cioccolato" a Madonna di Campiglio, negozio di cioccolato centrale dal 1972, l'unico che non ha cambiato l'arredamento, rimasto originale dalla sua apertura.
Nel corso degli anni poi, Ciocomiti ha continuato ad ampliarsi: nel 2020, ha acquisito la Malga Vigo, una baita situata tra le piste di Madonna di Campiglio, dove si serve una cucina innovativa che combina il cioccolato con piatti salati come il "cervo in crosta di cioccolato" e le tagliatelle al cacao, mantenendo la voglia di portare la qualità e la cura anche in alta quota che si può gustare anche in inverno, con l’arrivo in motoslitta.
Nel 2020, l’azienda ha anche aperto il suo primo negozio in franchising al Passo del Tonale, mentre nel 2023 ha fatto il suo ingresso a Ortisei, in Val Gardena. Lo stesso anno, Ciocomiti ha inaugurato un nuovo capannone a Folgarida, che ha raddoppiato la capacità di stoccaggio. La novità più recente è l’apertura di un showroom e un caffè a Folgarida, dove si sta preparando anche il “Dolomites Chocolate Museum”, un museo dedicato alla storia del cacao e del cioccolato e come viene prodotto, con l'obiettivo di divulgare l'idea di mangiare cioccolato di qualità, con meno ingredienti possibili e e restando sempre artigianali.
“Nei nostri negozi, quello che va per la maggiore è la parte della vetrina, dove i clienti possono selezionare le proprie praline", racconta Matteo Fedrizzi. "Anche le lastre di cioccolato da chilo sono molto richieste. La possibilità di scegliere vari gusti, che vengono poi tagliati e confezionati appositamente per ogni cliente, permette di apprezzare il lato più artigianale del nostro prodotto".
Il cuore della filosofia di Ciocomiti è la qualità: dalle materie prime, come le fave di cacao provenienti da Uganda, India, Brasile ed Ecuador, fino alla lavorazione. La fava di cacao e lo zucchero vengono macinati lentamente per 72 fino a 120 ore in base alla tipologia della fava, una macinazione che si distingue da quelle industriali che con una lavorazione più rapida arrivano a produrre masse di cacao fino ad una tonnellata. La lavorazione lenta invece, non va a surriscaldare il prodotto e mantiene tutte le note aromatiche del cacao, quindi si trasforma in un cioccolato da degustazione che si può abbinare con degli infusi, dei distillati o anche con un buon caffè. Inoltre, la cura dei dettagli, come la descrizione delle origini e del profilo aromatico delle singole tavolette, visibile sul packaging, fino alla cartolina identificativa all'interno di ogni tavoletta racconta l'attenzione delle politiche aziendali e la ricerca di materie prime di alta qualità.
L’azienda si distingue anche per l’uso di ingredienti locali, come le mele trentine ricoperte di cioccolato, e per la sua attenzione alla sostenibilità, con il riutilizzo di Pet riciclato nel packaging e l'incarto delle barrette interne ed esterne in carta, permettendo una conservazione più duratura. Tra le specialità, la “ciocomela” prodotto più venduto, seguito dalla tavoletta al gusto strudel, frutti di bosco, mirtillo e praline aromatizzate con distillati locali come l’Amaro Alpino e il gin Lares di Vermiglio.
Il 2025 è stato un anno cruciale per l’azienda, che ha avviato una campagna di crowdfunding che ha permesso di raccogliere 3 milioni di euro, trasformandosi in una società per azioni con 83 investitori: “Abbiamo avuto una crescita importante negli ultimi due anni - afferma Fedrizzi - dove la decisione fondamentale è stata quella di mantenere la parte artigianale. Vogliamo riconoscerci per la qualità e la lavorazione attenta, senza mai perdere la nostra identità".
“È da un po' che cercavamo un punto vendita a Trento, perché ce lo chiedevano da anni", racconta Fedrizzi. "Abbiamo trovato questa opportunità grazie alla gioielleria Tomasi, che ci ha dato questo immobile. Era il posto giusto, in una zona di alto passaggio, dove poter portare il nostro prodotto e far conoscere il nostro modo di fare cioccolato."
Ciocomiti ha deciso quindi di mettere una bandierina su Trento non solo per una questione commerciale, ma anche per valorizzare la tradizione artigianale e i prodotti locali: “Ci auguriamo che venga apprezzato un prodotto locale e un ritorno all’artigianalità e alla qualità, siamo molto fiduciosi" conclude Fedrizzi.












