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Bolzano
21 dicembre | 08:36

L'allarme dei veterinari: "Troppi cuccioli di cane senza chip. E' una violazione delle regole e un rischio per gli animali"

Ecco quali sono i rischi per i piccoli amici a quattro zampe e per i proprietari

L'allarme dei veterinari: Troppi cuccioli di cane senza chip

BOLZANO. Sono sempre di più i cuccioli di cane che arrivano alla prima visita senza chip. E questo è un problema enorme. A lanciare l'allarme è la Clinica Veterinaria Città di Bolzano che sottolinea come il preoccupante fenomeno non rappresenti solo un’irregolarità rispetto alla normativa vigente, ma anche un enorme rischio per i piccoli.

 

La legge (nazionale e provinciale) è chiara: un cucciolo non può essere venduto o ceduto prima dei due mesi di vita, deve essere già identificato con microchip e registrato all’anagrafe canina.

 

“Quando un cane arriva in clinica senza microchip – spiega la veterinaria comportamentalista Luisa Demattio – siamo obbligati per legge a informare il proprietario e a procedere alla segnalazione. Spesso chi acquista non sa di aver violato una norma, ma ciò non lo esonera da responsabilità e soprattutto non tutela il cucciolo che, in molti casi, proviene da filiere di origine incerta”.

 

Il microchip, sottolinea infatti la clinica, non è una semplice formalità: è uno strumento di sicurezza, permette la rintracciabilità dell’animale in caso di smarrimento, tutela da traffici illegali e garantisce la corretta gestione sanitaria. Al contrario, l’arrivo di cuccioli privi di identificazione apre scenari rischiosi sia dal punto di vista legale sia per il benessere degli animali.

 

La dottoressa Demattio ricorda inoltre che adottare o acquistare un cucciolo troppo presto può danneggiarne lo sviluppo emotivo e comportamentale. Quindi c'è un motivo se i cuccioli non possono essere ceduti prima dei due mesi.  “Il cane non ha ancora completato il suo percorso di socializzazione - spiega - Staccarlo troppo presto dalla madre e dall’ambiente d’origine può generare, in età adulta, ansie, fobie, ipersensibilità, iperattività e persino comportamenti aggressivi”.

 

Per questo la Clinica Veterinaria Città di Bolzano invita a un approccio consapevole e informato: visitare il cucciolo nell’allevamento, verificare la socializzazione, conoscere le condizioni in cui cresce e, soprattutto, pretendere sempre la documentazione completa. 

 

Con l’avvicinarsi del Natale, i veterinari lanciano anche un appello chiaro: non regalare animali come fossero oggetti. Un cane non è un dono last-minute, ma un impegno che dura molti anni e che richiede preparazione, tempo e consapevolezza.

 

 

 

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