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Belluno
27 agosto | 17:48

Le Olimpiadi al Meeting di Rimini: "Il 62% degli italiani orgoglioso di ospitarle". Presentata digital twin: oltre 3 miliardi di euro per immergersi nei cantieri

Si chiude oggi il Meeting di Rimini, che ha ospitato la Città olimpica, un’intera sezione dedicata ai Giochi di Milano Cortina 2026. Molti gli spunti per dare risalto all’evento: si è parlato del piano delle opere e i visitatori si sono potuti candidare per diventare tedofori. Presenti anche molti atleti, che hanno elogiato la pista da bob definendola “un gioiello incastonato tra le Dolomiti”

(foto archivio - Imagoeconomica)
(foto archivio - Imagoeconomica)

CORTINA D’AMPEZZO. Si chiude oggi il Meeting di Rimini, manifestazione che ospita ogni anno numerosi eventi, speaker e testimoni. Diversi anche gli stand governativi, tra i quali non poteva mancare quest’anno un’intera sezione dedicata ai Giochi di Milano Cortina 2026: è la Città olimpica, con gli stand della Fondazione organizzatrice, di Simico e una presenza della Regione Veneto.

 

L’area si trova all’interno di Cantiere futuro, il padiglione coordinato dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture. In questi sei giorni sono stati molti gli spunti per dare risalto all’evento olimpico: il personale del Ministero e di Simico ha illustrato il piano delle opere in corso di realizzazione e i visitatori hanno potuto ammirare sia un’anteprima delle medaglie olimpiche sia le torce, con anche la possibilità di candidarsi per diventare tedofori - aggiungendosi alle oltre 10.000 persone che si stanno già proponendo per portare la fiamma olimpica dal 6 dicembre al 6 febbraio.

 

Tra le novità è stato poi presentato “digital twin”, una tecnologia innovativa adottata nei cantieri olimpici. Si tratta, spiega il Ministero, di una piattaforma che integra dati di progettazione, sensori e modelli 3D in un vero e proprio gemello virtuale delle infrastrutture. È un modello interattivo che può aggiornarsi in tempo reale, monitorare ogni fase dei lavori e offrire “esperienze immersive” come se ci si trovasse all’interno dei cantieri: una trovata sicuramente suggestiva, ma non a costo zero (non che sia una novità per queste Olimpiadi). L’investimento per poter “esplorare virtualmente” i 98 cantieri olimpici e offrire “una rappresentazione trasparente e coinvolgente delle opere in corso e delle emozioni che accompagneranno i Giochi” è infatti di 3,4 miliardi di euro.

 

È stata però soprattutto quella di lunedì la giornata dedicata ai Giochi, con la presenza tra gli altri di Fabio Massimo Saldini, amministratore delegato di Simico, che ha parlato delle 98 opere olimpiche e raccontato la ricchezza dei cantieri multiculturali. “Abbiamo avuto 21 nazionalità coinvolte. A Livigno - ha sottolineato - i lavoratori hanno portato avanti l’opera con grande dedizione, mentre con 305 giorni di lavoro siamo riusciti a realizzare la pista da bob. Non so se lascerò professionisti migliori, ma sono certo di lasciare uomini migliori, capaci di lavorare insieme e di imparare dalle differenze”. Compito invece del presidente della Lombardia Attilio Fontana rimarcare la sostenibilità dei giochi. “Sono le prime Olimpiadi - ha ribadito - partite su proposta di due Regioni. Ricordo bene quando con il presidente Zaia decidemmo di portare avanti la candidatura nonostante l’uscita di Torino e il disimpegno iniziale del Governo (anche se, a dire il vero, solo qualche mese fa Zaia si era preso il merito maggiore). È stata una scelta coraggiosa, oggi condivisa e sostenuta a tutti i livelli. Il Cio ha chiesto di non costruire opere inutili, ma di utilizzare quelle esistenti, così abbiamo distribuito le gare su diversi territori. È un’Olimpiade che lascia una doppia eredità: immateriale, fatta di valori come amicizia, inclusione e collaborazione, e materiale, con interventi su viabilità, ferrovie, impianti sportivi”. Al punto che, secondo il general manager di Coca-Cola Luca Santandrea, “il 62% degli italiani è orgoglioso di ospitare i Giochi olimpici invernali”.

 

Presenti infine anche gli atleti, che hanno dato risalto soprattutto alla pista da bob di Cortina. Tra di essi, infatti, lo skeletonista ampezzano Mattia Gaspari, che “ha visto rinascere lo sliding centre dalla finestra di casa - assicura il Ministero - ed è stato il primo a testare con successo la pista lo scorso marzo, definendola un gioiello incastonato tra le Dolomiti”. Ma anche Lorenzo Bilotti, protagonista nel bob a quattro, e Giovanni Marchetti, talento dello skeleton. “Tutti - prosegue la nota - hanno raccontato con entusiasmo l’esperienza di marzo, quando hanno provato la pista di Cortina, condividendo la stessa sensazione: essere rapiti dalla bellezza del tracciato”. Oggi invece, in chiusura della manifestazione, visiterà lo spazio espositivo il ministro Matteo Salvini, che porterà il suo saluto ai due atleti paralimpici presenti (Giuseppe Romele, per lo sci nordico, e il bellunese Luca Palla per lo sci alpino).

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