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Bolzano
19 ottobre | 18:12

Milano Cortina 2026: l'arte contemporanea entra in campo con cinque installazioni ispirate ai valori olimpici

Ispirate agli "omini di pietra", le sculture celebrano e ricordano l'unione e i valori olimpici

DOBBIACO. Ambizione, fatica, orgoglio: i valori olimpici sono noti, ma i Giochi di Milano Cortina 2026 sono pronti a dare loro una nuova forma. Per la prima volta, lo spirito delle competizioni si fonderà con la forza espressiva dell'arte contemporanea, trasformando il percorso tra le sedi di gara in una vera e propria galleria a cielo aperto. Cinque imponenti installazioni in pietra, ispirate direttamente all'ideale olimpico, faranno bella mostra di sé in cinque punti strategici, fungendo da ponte visivo e concettuale tra gli atleti e il pubblico. Gli Stoanerne Mandl, letteralmente gli "omini di pietra", sono figure che in Alto Adige vengono erette da secoli su passi montani e altipiani: ora verranno riadattati in occasione dei Giochi invernali che faranno tappa anche ad Anterselva. Domenica 19 ottobre una delle cinque opere (le altre verranno collocate a San Lorenzo di Sebato, Anterselva, Ora e Vezzano) è stata ufficialmente svelata all’imbocco del centro di Dobbiaco, alla presenza del presidente della Provincia Arno Kompatscher, del sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner e di numerosi rappresentanti del mondo dello sport locale, tra cui l’ex fondista Stephanie Santer, nata e cresciuta proprio a Dobbiaco, e l'ex olimpionico Hansjörg Raffl, medaglia di bronzo ai Giochi di Albertville del 1992 e argento nella rassegna di Lillehammer (1994), sempre nella specialità doppio di slittino.

 

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato come le pietre collocate a Dobbiaco rappresentino i cinque anelli olimpici, creando un ponte ideale tra territori e popoli. "Questa scultura simboleggia i valori autentici dei Giochi come la pace, la sana competizione, il rispetto e l'unione: elementi che vogliamo rappresentino un eredità futuro", ha sottolineato per il futuro", ha detto Kompatscher nel suo intervento. "Questa installazione sorge all'imbocco della strada per Cortina d'Ampezzo, costruita nel 1956 proprio in occasione dei Giochi in terra ampezzana: per la nostra comunità e la nostra terra di sportivi e campioni la rassegna olimpica rappresenta un grande motivo di orgoglio", ha rimarcato il sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner.  
 

Stephanie Santer ha rimarcato come i Giochi rappresentino una grande occasione per le nuove generazioni. "I giovani possono ispirarsi ai Giochi per inseguire i loro sogni e coltivare ancora di più le loro ambizioni". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ex olimpionico di slittino di doppio Hansjörg Raffl. "Tutto il mondo potrà ammirare le nostre peculiarità e, alzando gli occhi, ammirare le meraviglie naturali che circondano il nostro territorio. I Giochi saranno un momento speciale per il nostro territorio" ha spiegato Raffl.  Un’opera di grande impatto, che nasce dalla maestria dell’artigianato altoatesino. Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 continua.

 

 

 

 

 

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