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Belluno
09 giugno | 16:41

Motoslitte di ultima generazione, droni e veicoli 4x4: alle forze dell’ordine oltre 600 mila euro di tecnologie per il controllo del territorio

Una strumentazione innovativa per il controllo del territorio. Il Fondo comuni confinanti (Fcc) e la Provincia di Belluno annunciano un progetto per implementare la capacità operativa di sicurezza e soccorso delle forze dell’ordine. L’importo complessivo è di 612.782,88 euro, di cui 600 mila come contributo Fcc. Entro ottobre saranno disponibili attrezzature tra cui veicoli accessoriati 4x4, motoslitte di ultima generazione e sistemi innovativi di droni

BELLUNO. Una strumentazione innovativa per il controllo del territorio. Il Fondo comuni confinanti (Fcc) e la Provincia di Belluno annunciano un progetto per implementare la capacità operativa nell’ambito della sicurezza e del soccorso da parte delle forze dell’ordine. “È una forma di sicurezza integrata e c’è piena collaborazione interistituzionale tra tutti gli attori territoriali. Ho sempre apprezzato il lavoro di squadra emblematico di questa provincia e questo ne è un risultato concreto e altamente tecnologico”, afferma Roccoberton, prefetto di Belluno.

 

L’importo complessivo del progetto è di 612.782,88 euro, di cui 600 mila come contributo Fcc e il restante da risorse dell’amministrazione provinciale. Sono coinvolti carabinieri, polizia di stato, guardia di finanza e polizia provinciale, ma si prospettano possibili collaborazioni anche con il soccorso alpino e l’Ulss 1 Dolomiti. “Finanziamo attrezzature per il controllo del territorio - afferma Dario Bond, presidente del Comitato di gestione Fcc - importanti soprattutto in una provincia estesa come la nostra, con territori difficilmente raggiungibili e una frammentazione della popolazione in alcuni casi allarmante. Grazie a questa iniziativa diventeremo la prima provincia italiana per attrezzature di questo tipo”.

 

Il personale ha già iniziato i corsi di formazione per l’acquisizione dei patentini. L’attrezzatura comprende infatti strumentazioni tra cui veicoli accessoriati 4x4, motoslitte di ultima generazione (sia per il soccorso sulle piste sia per il pattugliamento in montagna), sistemi innovativi di droni e un sistema di comunicazione radio integrato. I droni, in particolare, sono strumenti di alto profilo, a tutti gli effetti di velivoli di stato, capaci di resistere a intemperie e basse temperature e possono coprire le 24 ore grazie all’interscambio in volo. Rappresentano un’innovazione in termini di tecnologia, ma anche minori rischi e minori costi rispetto all’uso di elicotteri.

 

Tutto ciò sarà utilizzabile sia per le Olimpiadi sia sul territorio per la quotidiana attività di controllo in alta quota e nei centri urbani (ad esempio il sorvolo delle folle), per supportare il soccorso in montagna, per la gestione della fauna selvatica e le attività di antibracconaggio e per interventi in collaborazione con la protezione civile in caso di calamità naturali. “Sul nostro territorio - puntualizza Roberto Della Rocca, questore di Belluno - c’è una comunanza di intenti istituzionale che si conferma ogni giorno: non è un luogo comune, ma una forza di questa provincia avere nel suo mood poche parole e tanti fatti. Per l’ennesima volta è stata fatta una proposta che poi in poco tempo ci ha permesso l’acquisto di una strumentazione fondamentale”.

 

Il progetto è infatti partito con la prima riunione il 9 settembre 2024 e i mezzi sono attesi tra settembre e ottobre di quest’anno. “È significativo sia per noi sia in ottica di cooperazione con le altre forze dell’ordine - spiega Oscar Da Rold, comandante della polizia provinciale - per la vigilanza. In particolare, il veicolo 4x4 è un ufficio mobile che, non avendo le forze di polizia un’ampia dislocazione territoriale periferica, permetterà di integrare l’attività sul territorio, rendendo più confortevole e immediato l’intervento”.

 

“Lo stato collabora, tant’è che riconosce il valore della sicurezza come presupposto necessario per svolgere qualsiasi attività umana. L’82% della popolazione vede nei decreti sicurezza uno strumento utile per i cittadini e in montagna la sicurezza è declinata secondo le caratteristiche del territorio. Questo progetto è nato qui e intercetta le esigenze locali, diventando esempio per tutto l’arco alpino di come, anche a fronte di problemi orografici, ci possa essere un servizio per tutto il territorio”, conclude il senatore Luca De Carlo.

 

Il passo successivo, una volta consegnata la strumentazione, sarà avviare una collaborazione con l’Ulss 1 anche per il trasporto dei farmaci a distanza nei luoghi più lontani.

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