Nevegal, un altro inverno senza il laghetto per la neve artificiale. Il monito della società: “Apriremo comunque gli impianti, ma è l’ultimo sacrificio che facciamo”
"Stiamo investendo molte risorse e faremo l’ennesimo sacrificio. Ma sarà l’ultimo". Suona come un ammonimento, quasi una minaccia, la dichiarazione della società Dolomiti Ski Line Nevegal di fronte alla constatazione che, anche per la prossima stagione invernale, dovrà fare a meno del laghetto per la neve artificiale

BELLUNO. “Stiamo investendo molte risorse e faremo l’ennesimo sacrificio. Ma sarà l’ultimo”. Suona come un ammonimento, quasi una minaccia, la dichiarazione della società Dolomiti Ski Line Nevegal di fronte alla constatazione che anche per la prossima stagione invernale dovrà rinunciare al laghetto per la neve artificiale.
Il laghetto, che sorge poco sopra il Rifugio La Grava, è ormai pronto. Già lo scorso gennaio, a fronte di una diffida della Provincia per eccessivi prelievi di acqua per l'innevamento dal pozzo in concessione, Lorenzo Baldanello di Uoffy Italia dichiarava: “Quest'anno avremmo dovuto averlo invece così non è stato, quindi ci siamo trovati senza il laghetto e con meno acqua degli anni precedenti. Su questo fronte stiamo però andando avanti e confidiamo nella prossima stagione, anche perché è uno degli elementi per cui Dolomiti Ski Line ha deciso di investire sulle piste” (qui l’intervista).
Così invece non sarà neanche per l’inverno alle porte. La stessa Dolomiti Ski Line Nevegal ribadisce infatti che “abbiamo comprato gli impianti l’anno scorso perché sapevamo essere in costruzione il laghetto e contavamo su quell’acqua per l’innevamento”. Gli impianti resteranno quindi chiusi? No, apriranno ma sarà appunto “l’ultimo sacrificio”.
Secondo la società non sono inoltre chiare le motivazioni del ritardo, di cui lamenta gli evidenti disagi per l’offerta turistica. “Siamo in costante contatto con l’Ufficio tecnico del Comune - spiega - ma non sappiamo perché si sia arenato tutto. I motivi non sono chiari nemmeno a noi”.
Il progetto “We Love Nevegal” ha forse il suo focus principale sulla stagione estiva e su un’offerta alternativa allo sci tradizionale, viste anche le basse quote su cui si realizza. È stato infatti ottenuto un finanziamento di 1.123.000 euro per la creazione di una serie di attrattive tra cui la pista sintetica, che dovrebbe essere pronta a breve.
Ma, come ha spiegato a Il Dolomiti Riccardo Ravagnan, weather strategist e cofondatore di Nevegal Life Srl, l’idea è comunque di far funzionare il Nevegal tutto l’anno anche tramite l’innevamento artificiale, programmato sulla base di uno specifico algoritmo che indica le condizioni ideali per sparare. “E grazie al laghetto artificiale - aggiungeva - potremo innevare in maniera più consistente ma con un notevole risparmio, stimato attorno al 40%” (qui l’articolo).
Se ne parla però, forse, il prossimo anno. “Se dovessimo guardare il mero guadagno - conclude la società - senza il laghetto non si dovrebbero aprire gli impianti. Ma il progetto che riguarda il Nevegal è più ampio, stiamo investendo molte risorse, e faremo l’ennesimo sacrificio. Ma sarà l’ultimo”.












