Niente aumenti, niente gite scolastiche: gli insegnanti della scuola tedesca minacciano il blocco delle attività
Nelle scorse ore è stato l’assessore alla Scuola in lingua tedesca Philipp Achammer a promettere che “nel bilancio del prossimo anno ci saranno le risorse necessarie all’adeguamento dei contratti degli insegnanti”, ma i sindacati si dicono preoccupati. La trattativa sull'aumento degli stipendi è ferma

BOLZANO. Niente aumenti? E allora niente gite scolastiche. Sono sul piede di guerra gli insegnanti delle scuole tedesche altoatesine, sostenuti da Cisl scuola.
Una protesta che nasce in Val Pusteria, che si allarga in val Venosta e che ora si sta espandendo in tutta la provincia in tutti gli ordini, dalle primarie alle secondarie di secondo grado. Gli insegnanti minacciano non solo di bloccare le gite rifiutandosi di accompagnare gli studenti, ma anche di far saltare tutte le attività fuori dagli istituti. La richiesta degli insegnanti è chiara: stipendi più alti.
Nelle scorse ore è stato l’assessore alla Scuola in lingua tedesca Philipp Achammer a promettere che “nel bilancio del prossimo anno ci saranno le risorse necessarie all’adeguamento dei contratti degli insegnanti”. Come riferisce Cisl la situazione nasce da un semplice problema: la questione degli stipendi bassi è arenata da anni e la trattativa in merito è arenata da tempo. Circa 10mila gli insegnanti che ritengono non sufficiente il recupero di parte dell’inflazione del triennio 2022-2024, con l'ultimo contributo una tantum arriverà tra luglio e agosto. Non sufficiente nemmeno l’aumento strutturale in busta paga previsto a partire dal primo gennaio 2025, che slitterà di qualche mese e che porterà nelle buste paga 380 euro in più lordi al mese.
In merito, per ora, la scuola italiana non si è unita alle proteste, ma la minaccia di blocco delle attività preoccupa, e non poco, genitori, scuole, famiglie e sindacati.


















