Terminata la riqualificazione del verde al cimitero urbano di Belluno: "Un'operazione biodiversità: 286 nuovi alberi per creare un corridoio ecologico con case per i pipistrelli"
Un nuovo viale per il cimitero comunale, ma soprattutto un’operazione di biodiversità. Così l’amministrazione di Belluno presenta la riqualificazione delle aree verdi presso il cimitero di Prade, rientrante nell’ambito del più ampio progetto territoriale Sisus. Il valore complessivo dell’intervento, che coinvolge in convenzione anche il comune di Santa Giustina, è di poco inferiore a 320mila euro e mira a portare i corridoi ecologici (e i relativi benefici ambientali) dal Piave al centro della città

BELLUNO. Un nuovo viale per il cimitero comunale, ma soprattutto un’operazione di biodiversità. Così l’amministrazione di Belluno presenta la realizzazione dei lavori per la riqualificazione delle aree verdi presso il cimitero di Prade, parte del più ampio progetto di Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus). “Non è un semplice piantare alberi: abbiamo cercato di connettere i corridoi ecologici che stanno intorno alla città di Belluno con il centro della città. In più abbiamo lavorato sui pipistrelli, per far sì che la biodiversità sia incrementata in senso positivo anche per i cittadini, visto che sono grandi predatori di zanzare” afferma Gianpaolo De March, dottore forestale.
La strategia Sisus per l’area urbana di Belluno, approvata dalla Regione Veneto, coinvolge diversi Comuni e progetti sul territorio, per un importo complessivo di oltre 12,5 milioni di euro. In essa, il valore di questo singolo progetto, che riguarda infrastrutture verdi e nuove piantumazioni nei Comuni di Belluno e Santa Giustina in convenzione (necessaria per il raggiungimento della soglia minima di importo), è di circa 320 mila euro (319.795,81).

Nello specifico, nel capoluogo l’intervento ha interessato un’area di poco superiore ai 15mila metri quadri tra il viale alberato di accesso al cimitero, i terreni e le scarpate circostanti. “Per la prima volta Belluno - afferma il sindaco Oscar De Pellegrin - era inserita in questo bando regionale per le aree urbane e subito abbiamo cercato di aderire. Tuttavia, abbiamo dovuto far capire che l’area vasta di Belluno non è come quella di una città, ma coinvolge tutta la conca bellunese: si è dunque trattato di un grande lavoro di squadra, nel quale ha prevalso la voglia di fare qualcosa tutti insieme per il territorio. Questo è il primo progetto portato a termine, che ha rimesso a nuovo un luogo storico, ora diventato un bel biglietto da visita, e dato un segnale che nella nostra città non si abbattono solo alberi ma se ne inseriscono anche di nuovi”.
La zona si colloca in un ambito di particolare interesse ambientale in quanto vicina al tessuto urbano ed è collegata tramite corridoi ecologici alla rete Natura 2000. Il cantiere, affidato all’azienda agricola Fratelli Buccelletti, ha visto infatti la piantumazione di 286 specie autoctone, tra arboree e arbustive, per sviluppare la biodiversità. “Il primo corridoio ecologico - prosegue De March - è il fiume Piave al quale, tramite il rio delle Moneghe, ci siamo collegati per portare ulteriore biodiversità in quest’area. A monte, in particolare, è stata formata una piccola depressione per creare un habitat per anfibi e specie vegetali di tipo paludoso, che ultimamente hanno difficoltà a svilupparsi. In più abbiamo lavorato sui chirotteri, la cui ricaduta è positiva anche per gli abitanti perché predano insetti fastidiosi. Le 256 specie arbustive e i 30 alberi piantati producono infatti fiori e frutti che attirano qui gli insetti, mentre le ‘bat box’ offrono un rifugio ai pipistrelli, che speriamo le usino”.

“Dentro la città - conclude - i corridoi ecologici non sono gli stessi di un ambiente esterno: anche un filare di tigli rappresenta un corridoio perché permette ai pipistrelli, che sopra al cemento non volano, di muoversi. Se dunque forniamo la vegetazione idonea, dove volare in copertura, riusciamo a portarli dal Piave in zone dove le popolazioni non ci sono o sono molto poche. Sapremo negli anni se ci saranno dei benefici: nel frattempo, con le ondate di calore in aumento, gli insetti iniziano a essere un problema che certamente non risolviamo in questo modo, ma possiamo comunque tamponare aiutando l’espansione dei predatori naturali. Va solo data loro la possibilità di vivere bene”.
Per quanto riguarda invece la parte di Santa Giustina, il sindaco Ivan Minella informa che entro fine luglio sarà inaugurata la piazza di Salzan, anch’essa completamente rivista sempre in termini di riqualificazione del verde.












