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Belluno
18 dicembre | 17:36

Un anno 2025 di tecnologie sanitarie: oltre 8 milioni di euro investiti dall’Ulss 1 Dolomiti. L’ultimo acquisto una nuova Tac a Feltre, arrivata dalla Svezia

L’Ulss 1 Dolomiti fa il punto su acquisti e manutenzioni di tecnologie fatti nel 2025: 8,5 milioni di euro spesi, compreso l’ultimo acquisto di una Tac rigenerata per l’ospedale di Feltre - che andrà a sostenere l’ingente lavoro a carico dell’unico apparecchio finora presente. Dopo le Olimpiadi, saranno distribuite sul territorio anche le tecnologie allestite presso l’ospedale e il villaggio olimpica

FELTRE. È già entrata in funzione la nuova Tac che, partita dalla Svezia, è arrivata all'ospedale di Feltre passando per Parigi. “L’abbiamo acquistata a inizio novembre ed è simile a quella già in uso. Questo ci ha permesso di inserirla agevolmente nel nostro lavoro, con solo una minima formazione del personale, e finora abbiamo effettuato già oltre 120 prestazioni”, spiega Riccardo Berletti, direttore di Radiologia. 

 

Si tratta di una Tac che è stata rigenerata nella capitale francese in alcune minime componenti ed è dotata di software aggiornati, una console completamente nuova e un sistema di terza generazione che permette la riduzione del rumore fino al 44% e oltre al 90% in meno del calore dissipato e della potenza necessaria. L’investimento totale è pari a 192 mila euro e la scelta è caduta su uno strumento già in uso per accelerare i tempi, dopo il via libera regionale per poter avere la seconda Tac nella struttura. “Le acquisizioni di immagini sono avanzate - prosegue Berletti - ad esempio possiamo fare studi per l’ictus ischemico in fase acuta o studi vascolari. Ci aiuterà inoltre moltissimo nella gestione dei flussi sia da pronto soccorso sia dai reparti interni, perché finora avevamo il problema di una sola Tac per 24 pazienti al giorno esterni, più tutte le richieste interne. Ci aspettiamo quindi un miglioramento dei tempi di attesa”. 

 

Tra gennaio e ottobre 2025, infatti, sono state quasi 73 mila le prestazioni complessive di radiologia (72.981, +4% dal 2024), di cui 46.513 per esterni (il 6% anche da extraregione - principalmente Primiero e Valsugana), 7.270 per i pazienti interni e 19.198 per il pronto soccorso. Tra queste prestazioni, primeggiano le Rx tradizionali (23.569), mentre le Tac sono state 6.468. 

 

Questo acquisto è però solo l’ultimo in ordine di tempo: sul fronte tecnologico, nel 2025 l’Ulss 1 Dolomiti ha infatti investito 8,5 milioni di euro. “In particolare - spiega il commissario Giuseppe Dal Ben - abbiamo acquistato nuove attrezzature per 4 milioni di euro, più altri 4,5 milioni per manutenzione e gestione dell’alta tecnologia. Numeri quindi significativi, che sottolineano sia l'attenzione che si deve avere in tal senso negli ospedali moderni sia il fatto che la nostra tecnologia non è seconda a nessuno”.

 

Tra gli esempi: la nuova sala ibrida e sala di emodinamica di Belluno, 20 ecotomografi (per immagini con ultrasuoni) tra tutti i distretti, il noleggio di due robot in chirurgia e ortopedia a Belluno (anche per testarli, vista la rapidità con cui avanza la tecnologia, e poi procedere a gara d’appalto) o il potenziamento delle sale operatorie di Agordo e Pieve di Cadore

 

Infine, un’altra novità si trova a Belluno. È infatti in fase di allestimento un Tc simulatore nel reparto di Radioterapia: qui il collaudo è previsto per il 30 dicembre, ed è un sistema di simulazione integrato con gli acceleratori lineari e i software di intelligenza artificiale per la ricostruzione dei piani di cura.

 

Le tecnologie delle Olimpiadi

 

Dal mondo olimpico, arriveranno inoltre altre tecnologie su tutto il territorio una volta finite le gare. Si tratta in particolare di 750 mila euro di tecnologie acquisite per l’allestimento dell’ospedale e del villaggio olimpico, che saranno distribuite nei diversi reparti e ambulatori bellunesi in base alle necessità, così da aggiornare gli strumenti esistenti. Tra gli esempi: un riunito dentistico, un riunito per otorino (andrà a Belluno), apparecchi oculistici (tra Belluno e Feltre) e strumenti per riabilitazione (es. crioterapia, onde d’urto e magnetoterapia che andranno tra Lamon, Pieve di Cadore, Agordo e Belluno), oltre a varie apparecchiature di pronto soccorso.

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