Un giorno alle Terme di Merano per portare l'acqua nei paesi africani: l'iniziativa solidale per costruire 7 pozzi in Benin
Dalle ore 9 alle 21 del prossimo 30 agosto, il 50% del prezzo dei biglietti d'ingresso alle Terme sarà impiegato per la costruzione di pozzi d'acqua potabile in Benin

MERANO. Andare alle Terme di Merano per contribuire a costruire un pozzo in Africa. Torna l’iniziativa “Alle Terme per l’Africa” che viene riproposta anche quest’anno, dall’organizzazione di volontariato Gruppo Missionario Merano “Un pozzo per la vita” in collaborazione con Terme Merano.
La manifestazione si ripeterà infatti sabato 30 agosto 2025: quel giorno basterà trascorrere qualche ora o un'intera giornata tra le piscine o nel parco di Terme Merano per contribuire a donare l'acqua a chi non ce l'ha. Dalle ore 9 alle 21, il 50% del prezzo dei biglietti d'ingresso alle Terme sarà impiegato per la costruzione di pozzi d'acqua potabile in Benin (Africa Occidentale). Inoltre, per l'intera giornata, nell'atrio di Terme Merano, saranno disponibili un'esposizione di artigianato africano ed un infopoint sui progetti realizzati dal GMM.
Sono migliaia le persone nei paesi dell’Africa sub sahariana che non hanno accesso all’acqua potabile. Interi villaggi dove la popolazione, dove le donne, gli anziani e i bambini sono costretti a percorrere decine di chilometri per raggiungere il pozzo più vicino. E’ solo grazie alla generosità dei singoli e all’opera delle organizzazioni di volontariato se, nel corso degli anni, sono stati costruiti pozzi per rendere possibile l’accesso all’acqua potabile, con tutto ciò che questo comporta. Perchè aprire il rubinetto e vedere l’acqua pulita che scorre per molti è scontato, ma per chi vive in zone come il Benin, il Togo o il Burkina Faso non lo è affatto.
Acqua, educazione, salute: queste tre parole indicano le priorità dell'azione del GMM nei Paesi in cui opera o ha operato. Fin dai primi passi dell'opera missionaria di Alpidio Balbo, fondatore del gruppo, lo scavo di pozzi per l'acqua potabile e la costruzione di scuole e centri di formazione professionale e di centri medico-sanitari sono stati i mezzi indispensabili per sostenere ed aiutare uno sviluppo equilibrato della persona e, quindi, del contesto sociale in cui essa vive.
“Già nei primissimi anni del mio impegno missionario, mi sono reso conto di quanto sia importante l’acqua, non solo sotto il profilo igienico ma anche sotto quello sociale - spiega il fondatore del gruppo Baldo - intorno ad un pozzo, infatti, rinasce la vita delle comunità dei villaggi che si organizzano per aiutare a costruirlo e, poi, per gestirlo insieme. Sono, quindi, sempre grato a Terme Merano per la sensibilità che, ormai da tanti anni, dimostra per questo bisogno così importante per la vita di tante persone nelle zone dell’Africa in cui il GMM opera”, conclude Balbo.
Stefan Thurin, Presidente di Terme Merano, sottolinea l’importanza dell’iniziativa e del legame con il territorio: “Siamo felici di rinnovare anche quest’anno il nostro impegno a fianco del GMM. Con ‘Alle Terme per l’Africa’ vogliamo offrire ai nostri ospiti non solo una giornata di benessere, ma anche la possibilità concreta di fare del bene. Ogni ingresso del 30 agosto contribuirà direttamente a portare acqua potabile a migliaia di persone. Un piccolo gesto per noi, ma un grande cambiamento per tanti."
Con l’iniziativa “Alle Terme per l’Africa”, quest’anno si sosterrà il programma di costruzione di sette nuove perforazioni per l’acqua potabile del GMM di cui potranno beneficiare oltre 16.000 persone in alcuni villaggi del Benin, che si trovano in zone particolarmente disagiate e spesso lontane dalle principali vie di comunicazione dei dipartimenti di Borgou, Donga, e Zou.











