Ecofuturo Dolomiti: le eco-tecnologie fanno tappa a Feltre: "C'è molto da dire sulla sostenibilità: presenteremo soluzioni già reali per la transizione energetica"
Torna per il secondo anno “Ecofuturo Dolomiti”, il Festival che si occupa di eco-tecnologie innovative e della loro applicazione per costruire un futuro sostenibile a livello tecnologico ed economico. Tre le giornate in provincia, tra Feltre, Santa Giustina e Borgo Valbelluna: si parlerà di idroelettrico, intelligenza artificiale, Comunità energetiche e di nuove speranze per le aree interne

FELTRE. "Riportiamo Ecofuturo in provincia perché il nostro territorio ha molto da dire sul fronte della sostenibilità e l’Alleanza Belluno Provincia Carbon Neutral lo dimostra. Il progetto Can-Be vuole infatti valorizzare Belluno come territorio attento all’ambiente, nel quale imprese, istituzioni e singoli cittadini si alleano per una sua gestione realmente sostenibile".
Così Franco Chemello, promotore dell’Alleanza, commenta il ritorno di “Ecofuturo Dolomiti”, il Festival pensato per cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni per dare risposte sul mondo delle eco-tecnologie più innovative (Qui programma).

Dopo la prima edizione dello scorso anno, che ha avuto ampie visualizzazioni sui social (Qui articolo), l’appuntamento fa nuovamente tappa nel Bellunese. Tre le giornate dedicate, tra Feltre, Santa Giustina e Mel di Borgo Valbelluna, con incontri e approfondimenti per costruire un futuro sostenibile a livello ecologico ed economico.
Si parlerà infatti soprattutto di tecnologie innovative nell’ambito della sostenibilità. Al via dunque venerdì 16 ottobre, alla Sala degli Stemmi di Feltre: la mattinata sarà dedicata alla storia e l’evoluzione dell’energia idroelettrica, con intervento finale dello stesso Chemello con Emanuele Prest, referente dell’inventario dei gas serra in Provincia di Belluno (i dati). Nel pomeriggio si parlerà invece di Comunità energetiche e pompe di calore, mentre in parallelo sarà possibile vedere in Piazzetta delle Biade la prima auto elettrica del conte Carli del 1891.
Parlando di futuro, non può certo mancare l’intelligenza artificiale. Sabato 17, alla biblioteca di Santa Giustina, si parlerà infatti di lavoro, imprese, competenze ed energia nell’era della rivoluzione digitale. Si parte dagli aspetti critici, in particolare come governare l'enorme consumo energetico causato dai data center e come gestire il tema della cyber sicurezza. Nel pomeriggio, protagonista sarà invece il “nucleare gentile”, cioè la geotermia, con esperti che spiegheranno a che punto siamo.
Infine domenica 18, spostandosi all’Auditorium all’ex chiesa San Pietro a Mel, si torna sull’intelligenza artificiale ma stavolta con un focus sulle opportunità: quali le alternative alla scomparsa dei lavori connessi all’uso dell’Ia? Imprese e professionisti raccontano come le energie rinnovabili, la cura del bosco, l’attività forestale, l’agricoltura bioenergetica e le filiere bio possono offrire lavoro concreto e di qualità, insostituibile dall’algoritmo.
“Presenteremo inoltre 'Essere Eco-Logici' (nella giornata di venerdì), il quaderno operativo per comprendere il cambiamento climatico. Saranno quindi tre giornate di riflessioni - conclude Chemello - ma anche di proposte concrete su azioni che possiamo attuare da subito per avvicinarci sempre di più all’obiettivo, ormai imprescindibile, della neutralità climatica. Le soluzioni infatti esistono già, dobbiamo però metterle in campo in una transizione energetica che si trasforma in lavoro, qualità della vita, rigenerazione dei territori e nuova speranza per le aree interne”.













