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Calano gli stranieri residenti in Trentino: i romeni sono la comunità più numerosa

Le donne costituiscono il 53,9% degli stranieri residenti in Trentino. I dati forniti dall'Ispat

Pubblicato il - 25 agosto 2017 - 12:41

TRENTO. In Alto Adige gli stranieri sono l’8,9% della popolazione totale: per la prima volta risultano più numerosi che in Trentino dove costituiscono l'8,6% del totale popolazione. I dati sono forniti dall'Ispat.

 

Al 1° gennaio 2017 la popolazione straniera residente in Trentino ammonta a 46.456 persone, con una diminuzione di 2.010 unità rispetto al 2016, equivalente a una riduzione del 4,1%. Un valore che nelgi ultimi tre anni è stato in continuo calo.

 

Rispetto al resto del Paese, il Trentino si colloca in una posizione intermedia: in Italia gli stranieri sono l'8,3% della popolazione residente, nella ripartizione Centro il 10,7%, nel Nord-ovest il 10,6%, nel Nord-est il 10,4% mentre nel Sud e nelle Isole si riscontrano valori nettamente più contenuti (rispettivamente il 4,2% e il 3,6%).

 

Calano i nati stranieri residenti che ammontano a 746 unità con un calo di 118 rispetto al 2015. In Trentino il tasso di natalità degli stranieri residenti è il doppio di quello degli italiani (pari a 7,9 nati ogni mille abitanti) e contribuisce a portare ad 8,6 il tasso di natalità della popolazione residente complessiva.

 

Dal punto di vista della mortalità, la popolazione straniera è più giovane di quella italiana, residente in provincia di Trento, ed è quindi soggetta a una mortalità molto più bassa.

 

L’analisi per classi d’età dimostra come la quota dei giovani è molto consistente: i minori di 10 anni costituiscono il 14,2% dei residenti stranieri totali, le persone con età tra i 18 e i 29 anni sono il 18,5% e quelle tra i 30 e i 39 anni sono il 23,4%. Complessivamente quasi i due terzi degli stranieri hanno meno di quaranta anni. Gli anziani stranieri sono, invece, molto esigui: le persone di 65 anni e oltre sono solo il 4,4% degli stranieri totali.

 

 

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO

Analizzando i dati per Comunità di Valle, si nota che l’unica area in cui aumenta il numero di stranieri residenti è la Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri con un incremento del 2%. Le maggiori diminuzioni percentuali si rilevano nella Comunità della Valle di Cembra (-11,9%) e nella Comunità delle Giudicarie (-8,1%), mentre la variazione provinciale è pari a -4,1%.

 

 

COMUNITA'

Analizzando le varie cittadinanze, i romeni sono la comunità più numerosa (22,1% degli stranieri totali), seguiti dagli albanesi (12,4%) e dai marocchini (8,2%); aggiungendo gli ucraini, che hanno superato la storica comunità macedone, si raggiunge quasi la metà degli stranieri residenti in provincia di Trento (48,2%). Le donne costituiscono il 53,9% degli stranieri residenti in Trentino.

 

Considerando le cittadinanze più rappresentate, le donne si confermano la componente più rilevante tra i cittadini dell’Ucraina (75,4% degli ucraini totali), della Polonia (68,5%), della Moldova (66,7%), della Bulgaria (63,9%), della Germania (57,8%) e della Romania (57,5%) e di alcune aree del Sud America, quali il Brasile (71,6%), la Colombia (60,9%) e l’Ecuador (58,2%).

 

I maschi, invece, prevalgono in modo particolare tra i senegalesi (69,8% dei senegalesi complessivi), i nigeriani (62,8%), i pakistani (59,1%), gli indiani (57,9%) e i tunisini (55,9%). La distribuzione delle cittadinanze per aree geografiche rispecchia i valori dello scorso anno: l’Europa centro-orientale è preponderante, con il 34,4% dei residenti stranieri totali, seguita dall'Unione Europea (30,8%).

 

 

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