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Centro Rombo, Orizzonti Comuni getta la spugna: "Condizioni proposte dal Comune irricevibili. Spiace per come siamo stati trattati"

L'amministrazione non c'ha rivolto un solo ringraziamento o apprezzamento per l'attività fatta, solo il monito nell’ultima pec, a togliere dalle nostre bacheche qualsiasi articolo di giornale o comunicazione e di attivare la procedura per il cambio di sede legale dell’associazione

Di L.P. - 27 September 2017 - 21:19

VIGOLO VATTARO. "Il dialogo c'è stato - spiegava a il Dolomiti l'assessore alle politiche sociali Comunità di Valle Alta Valsugana Alberto Frisanco - con i Comuni e con le associazioni, compresa Orizzonti Comuni. Ma i tempi sono cambiati. Non è più come un tempo che si faceva domanda ed ecco pronte le risorse. Ora bisogna imparare a fare rete". Alla fine il Centro Rombo della Vigolana perde la storica associazione che aveva gestito per anni la struttura. Ad aprire la discussione, sul tema appalto era stato proprio il Centro Giovani Rombo che, a il Dolomiti, aveva spiegato come per la costruzione degli appalti per la gestione di servizi essenziali come quelli legati ai giovani e alle politiche sociali, forse sarebbe meglio coinvolgere di più chi per anni ha gestito tali servizi e quindi conosce criticità e problemi. L'assessore aveva replicato

 

Ora l'associazione getta la spugna. Pubblichiamo integralmente la loro lettera per salutare l'ambiente e ringraziare tutti.

 

Abbiamo lasciato definitivamente il Centro Rombo ringraziamo le tante persone che hanno collaborato con noi dentro il centro in questi anni. I ragazzi, i bambini, i genitori, i consulenti, i volontari, le associazioni, gli sponsor, gli amministratori…abbiamo passato tanti momenti intensi, emozionanti, a volte anche complessi e faticosi, ma sicuramente ciò che portiamo con noi è una ricchezza di un valore non quantificabile.

 

Siamo rammaricati del modo in cui siamo stati costretti ad uscire, dispiace lasciare il nostro lavoro con amarezza e con parole che non pensiamo di meritare.

E’ comprensibile che ognuno cerchi di tutelare sé stesso, abbia le sue ragioni e veda le cose dalla sua prospettiva, lo facciamo noi, lo fa la Comunità di Valle, lo fa il Comune, ma la verità è una ed ognuno liberamente sceglierà a chi credere e come valutare le cose.

 

Leggiamo con stupore il contenuto della lettera che il Comune dell'Altopiano della Vigolana ha inviato ad alcuni dei firmatari della petizione a sostegno di Orizzonti Comuni (di seguito OC) esprimendo addirittura personali e discutibili giudizi sulle nostre capacità imprenditoriali.

 

La proposta che il Comune ha fatto ad OC era per noi insostenibile:

 

- Le somme, che possono sembrare anche consistenti, messa a disposizione dal Comune, non avrebbero permesso all’associazione di sostenersi, le economie di scala non erano più possibili ed OC sarebbe stata costretta a svolgere attività in perdita. Nessuna associazione, dotata di un minimo di senso imprenditoriale, avrebbe potuto accettare di svolgere attività in perdita!

- Dopo aver assunto con la Comunità di Valle l'impegno di pagare i costi della struttura, esentando il nuovo ente aggiudicatario del Cag dal pagamento delle utenze, il Comune ha chiesto ad OC, che avrebbe usato solo in parte il centro, il 50% dei costi stessi. Il nuovo ente, da proposta del Comune, aveva in uso esclusivo una parte del centro ed in condivisione il resto, il cui 50% delle spese erano però in carico ad OC?!?!. Il danno ed anche le beffe!?!?

- Tra le tante richieste, da OC si pretendeva ad esempio che l’utilizzo della foresteria “per le attività legate alle associazioni di volontariato e per le iniziative di scambio promosse dal comune” fossero in forma gratuita! E sempre compreso anche il 50% delle utenze, però ad esclusione del costo della colazione!

- Tutti “i costi di coordinamento, attivazione, personale, eventuale costo di materiali e servizi necessari in carico ad OC!”

- Il bonus di 5.000 raggiungendo i 90.000€ di crowdfunding cosa rappresentava? Una messa alla prova sulle nostre capacità, un incentivo all’imprenditorialità? …con tutte le ore di volontariato sempre “donate” forse si poteva anche risparmiarsi questa “sfida”!!

- Tolte le utenze annuali, il contributo di circa 24.000€ all’anno che rimaneva doveva coprire: 16 ore settimanali, 2 serate socio culturali mensili, l’organizzazione di eventi, la disponibilità a supportare le attività della Provincia, della Comunità di Valle, l’apertura di tutti i centri giovani satellite, il filo di Arianna e Pomeriggiando (corrispondente ad altri 2-3 pomeriggi settimanali), il supporto alla gestione di tutte le attività organizzate e curate dal Comune, dalle associazioni e da gruppi informali di genitori e giovani ecc ecc … Molto si chiedeva ad OC: tutte le responsabilità, il coordinamento, la gestione, le spese e tanto sarebbe dovuto essere gratis!!!

 

Alla nostra proposta al Comune, formalizzata il 2 agosto che prevedeva, malgrado le difficoltà del momento, un autofinanziamento da parte di OC di circa 40.000€ oltre a risorse umane gratuite, non si è risposto con il dialogo, il confronto la contrattazione come era legittimo per noi attendersi.

 

La risposta è arrivata solo il 22 agosto, dopo sollecito ed a 9 giorni dalla scadenza del contratto, e conteneva 8 pagine di richieste ed obblighi!

Valutando il tutto è stata ritenuta irricevibile, non c’erano per Orizzonti i presupposti fiduciari ed economici ….e solo a quel punto non si è ritenuto ci fossero neppure spazi per il dialogo. E non si dica che non abbiamo voluto, se ci fosse stata una sola possibilità non avremo mai lasciato il Centro! Ma c’era bisogno di presupposti imprescindibili: la sostenibilità economica, il rispetto, la fiducia, la collaborazione e la dignità di lavoro! Perché di questo si tratta! Gestire il Centro non è un semplice aprire e chiudere porte, che tutti sono in grado di fare! Ci sono dei professionisti preparati che si curano di educazione, prevenzione, cultura, aggregazione, termini semplici e chiari ma dietro ai quali c’è studio, preparazione, impegno, fatica, costi!

 

Da un anno esprimevamo al Comune le nostre preoccupazioni circa queste problematiche ma le parole spesso sono state del tipo siamo per l’autofinanziamento, finanziamo solo progetti con numeri alti, l’aiuto allo studio è un problema delle famiglie, la coperta è corta, si deve andare verso servizi a pagamento ecc ecc. …ed intanto il tempo passava. Ed ora le famiglie sono in difficoltà!

 

Spiace che il Comune pur sapendo le motivazioni che ci hanno costretti a non partecipare al bando, mancanza di un requisito di accesso, ancora scriva che Orizzonti di sua iniziativa non abbia partecipato!

Spiace che il Comune insinui dubbi sulla trasparenza nell’operato di Oc, dicendo che sia mancato un controllo ed una programmazione puntuale, quando fissavamo incontri mensili con l’assessore competente del Comune e le nostre rendicontazioni erano conformi a quanto richiesto nei contratti, ed in Comunità di Valle erano dichiarate puntuali, rigorose e dettagliate! Spiace che i nostri rendiconti siano stati approvati e l’amministrazione non abbia mai richiesto maggiori dettagli, approfondimenti, richieste di puntualizzazioni, che avremo di certo fornito e solo ora si lancino queste insinuazioni! Spiace si dica che Oc non sia cresciuta imprenditorialmente a causa di affidi diretti.

 

Ma ci chiediamo cosa determina la crescita imprenditoriale? Il volume di affari? La rendita ad ogni costo, con qualsiasi mezzo? Un’impresa secondo noi è ricca anche quando genera risorse sul territorio, quando genera lavoro, genera benessere, genera crescita e legami sociali…come si quantifica questo??? E un valore che non è monetizzabile ma da senso alla qualità della vita su un territorio!

Spiace sentire dire che il Centro Rombo abbia, secondo l’amministrazione, ancora potenzialità inespresse, quando numerosi inviti a partecipare alle nostre iniziative siano stati declinati, dai più, per altri impegni!

 

E spiace anche che cittadini non coinvolti direttamente, ancora non si siano lasciati alle spalle vecchi rancori personali, ed insinuino dubbi sul nostro operato e ci indichino come autoreferenziali malgrado i numerosi apprezzamenti, riconoscimenti, accreditamenti, marchi di qualità ricevuti da enti e consulenti di alto livello. Sarebbe bello si capisse finalmente che la forza vera delle progettualità sta anche nella sinergia tra un'amministrazione comunale e gli enti del suo territorio nel co-progettare, pianificare e co-gestire azioni di questo tipo, cosa che non abbiamo mai nascosto, anzi abbiamo sempre dichiarato e ritenuto essere la nostra grande forza, quella che nasce dalla cooperazione per il raggiungimento di un obiettivo comune, un valore aggiunto che in tanti altri territori ci hanno sempre invidiato.

 

E che essere "interlocutori privilegiati” non significa "sottrarsi ad obblighi di legge in virtù di privilegi", come crede qualcuno, ma che è un termine che si usa nelle politiche giovanili/sociali quando rispetto ad un tema ci si riferisce ad un ente competente in materia! L'amarezza è grande….negli articoli di giornale e nemmeno in quest'ultima lettera alle famiglie ci è stato rivolto un solo ringraziamento o apprezzamento per l'attività fatta, solo il monito nell’ultima pec, a togliere dalle nostre bacheche qualsiasi articolo di giornale o comunicazione e di attivare la procedura per il cambio di sede legale dell’associazione!

Queste le priorità della nostra Amministrazione nei nostri confronti!

 

Un augurio al nuovo ente o ai nuovi enti di saper ben interpretare i bisogni in Vigolana, di essere al servizio del territorio e di far vivere il centro di suoni, luci, colori e magari, con il contributo del Comune, di trovare nuove “potenzialità inespresse del Rombo” che noi ancora non avevamo visto!!

 

Usciamo dal Rombo a testa alta, sicuri delle nostre scelte e ci lasciamo per ora con questo comunicato.

Ci prendiamo qualche tempo per il silenzio e la riflessione per capire, se, come e dove ripartire. Le idee non mancano, ma ora c’è bisogno di un po’ di riposo e di smetterla con le chiacchiere!

 

Le cattiverie di chi deve sempre dire la sua, di chi pensa di capire sempre la posizione degli altri, dandone spesso giudizi affrettati fomentano solo dispiaceri e discordie tra le persone.

La perdita è grande e le responsabilità ci sono, lavoratori onesti ed instancabili e tanti volontari la cui fiducia nelle istituzioni e motivazione al volontariato sono venute meno se ne vanno, sono fuori! Prendiamo atto e ce ne andiamo!

Se altri potranno sostenere economicamente, imprenditorialmente e con passione questa sfida ne siamo contenti per loro e soprattutto per la popolazione…

 

il nostro più caro augurio di BUON LAVORO!

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