La Pro Loco dice addio all'organizzazione del Carnevale da 150 edizioni e dopo le polemiche c'è un incontro con il Comune
Dopo un lungo periodo di polemiche e frizioni iniziate con la sospensione per questo del 2026 dell'iniziativa "Magie d'estate" c'è stato un incontro chiarificatore tra Pro Loco e Comune

ARCO. Dopo 150 anni la Pro Loco (prima come Gruppo Costruttori Associati) non intende più organizzare il Carnevale. Una manifestazione storica che rischia quindi di finire nel cassetto. Questo quanto emerge dal vertice tra l'associazione e il Comune.
Sono stati mesi di polemiche e attriti tra l'ente guidato da Mario Matteotti e l'amministrazione comunale di Arco della sindaca Arianna Fiorio. Una frattura che si è aperta con la sospensione per questo 2026 di "Magie d'estate" in quella che è stata definita dalla Pro Loco come una decisione che non è stata condivisa. Distanti anche le idee sull'organizzazione e sul format di Traubenkur.
Una serie di episodi che aveva portato la Pro Loco a ipotizzare di chiudere i rapporti con il Comune alla conclusione degli eventi già in calendario, una scelta maturata per evitare ulteriori fraintendimenti e l'attribuzione di scelte non prese dall'associazione.
Questioni e difficoltà nei rapporti finite tra i banchi del Consiglio comunale di Arco con le prese di posizione e le interrogazioni delle minoranze, mentre il dibattito si è alimentato e si è spostato anche sui social network.
A ogni modo un'aria particolarmente pesante e punti di vista estremamente differenti che hanno portato a un incontro chiarificatore tra la Pro Loco e l'amministrazione comunale.
A margine del vertice, però, c'è la conferma dell'addio alla regia del Carnevale. L'appuntamento di Arco è tra i più longevi e storici in Trentino, una manifestazione capace di attirare migliaia di persone ogni edizione.
Un evento che affonda le radici al 1876 e che ha attraversato epoche, cambi di nazionalità e di governi per adattarsi ai tempi. Un'esperienza che però per la Pro Loco si è sostanzialmente conclusa con il traguardo dei 150 anni.
"In relazione alle polemiche la Pro loco ha precisato che, raggiunto l'obiettivo di festeggiare i 150 anni, ha ritenuto con una decisione autonoma, maturata al suo interno da tempo, di non proseguire in futuro alla sua organizzazione", spiega il Comune di Arco. "E' stato precisato che la decisione non ha nulla a che vedere con l'attuale amministrazione".
Ci sono altre idee sul tavolo. "Per il futuro la Pro loco ha rappresentato la volontà di sostituire l’impegno legato al Carnevale con un calendario di iniziative distribuite tra l'estate e, magari, l'autunno, il cui programma è ancora in fase preliminare di definizione. L'amministrazione comunale si è resa disponibile a un confronto fattivo rispetto alla futura programmazione, in un'ottica di collaborazione e al fine di conciliarla con le attività del Comune".
L’assessore Massimiliano Floriani e la sindaca Arianna Fiorio "hanno riconosciuto il ruolo storico della Pro loco nell'animazione della città e hanno evidenziato al contempo l'importanza del ruolo dell'amministrazione nell'organizzazione degli eventi. Si rendono per questo disponibili a mantenere un proficuo canale di dialogo con tutto il direttivo della Pro loco al fine di poter offrire eventi vari e inclusivi che pongano al centro i residenti".


















