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| 15 set 2017 | 19:16

Domani pomeriggio apre a Trento "Cannabis Store Amsterdam" e intanto Civettini interroga la Giunta

Il nuovo negozio venderà dolci, vestiti, bevande a base di canapa (ovviamente con principio attivo sotto i livelli di legge). Il consigliere di Civica Trentina contro la scritta che dovrebbe apparire sul negozio "la cannabis produce effetti benefici sull'organismo"

Domani pomeriggio apre a Trento "Cannabis Store Amsterdam" e intanto Civettini interroga la Giunta

TRENTO. Aprirà domani intorno alle 16 nella Androna di Borgo Nuovo tra Piazza Garzetti e via Mazzini. Al momento è ancora vuoto, solo un cartellone con dei volantini segnala che tra poche ore lì comparirà qualcosa e l'insegna sarà di quelle impattanti. Stiamo parlando del primo "Cannabis Store Amsterdam" di Trento. Un negozio "a tema" che già si può trovare a Napoli, Palermo, Catania, Cesena, Ibiza, Palau (in Costa Smeralda), Alessandria e Bagheria (Palermo). Il "tema", come è facile intuire, è quello della cannabis. Il negozio, infatti, venderà prodotti a base di canapa, dai biscotti alle bustine di tè, dai prodotti da bere ai vestiti, gli zainetti e i berrettini.

 

Ci sono i lecca lecca, il cioccolato, la birra. Il tutto, ovviamente, non supera mai il limite di legalità che per la vendita di tali derivati e di parti di cannabis non lavorate è di massimo 0,6% di THC. Insomma niente paura. Niente a che vedere con i coffee-shop olandesi. E' un negozio che cerca di "sdoganare" alcuni preconcetti sulla canapa, pianta, in realtà nobile e per molti anni utilizzata dall'uomo per molteplici finalità (tra queste anche il tessuto, l'olio e i principi analgesici).

 

Paura, però, ne ha tanta il consigliere di Civica Trentina Claudio Civettini. Sull'apertura del nuovo negozio ha fatto anche un'interrogazione in consiglio provinciale citando i soliti "pericoli" che correrebbe chi fa uso di cannabis (spaventato dal fatto che su un'insegna del prossimo negozio ci sarebbe la scritta "la cannabis produce effetti benefici sull'organismo") dal "rischio di psicosi - scrive - alle crisi depressive, di ammalarsi di cancro, di avere problemi ai reni e al cuore". C'è, nell'interrogazione di Civettini, il solito luogo comune "che il consumo della sostanza che «produce effetti benefici all’organismo» accresce il rischio di passare ad altre droghe". "Senza dimenticare - aggiunge - come uno spinello, è stato è accertato, provoca nei polmoni un deposito di catrame e l’apporto di monossido di carbonio pari a quello di 2-5 sigarette".

 

Domande alle quali sono state già date mille risposte in altre mille occasioni (QUI SE SI VUOLE APPROFONDIRE) e forse basterebbe rispondere che il negozio in questione rispetta i limiti di legge e la cannabis è ormai sdoganata anche a livello nazionale a scopo medico (l'alcol, invece, non lo prescrive nessuno) per non sentirsi terrorizzati. 

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