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La "tedesca" contro la "senegalese": e per Libero anche Miss Italia si trasforma nel "trionfo delle minoranze"

Rachele Arlanch e Samira Lui: sui social s'è scatenata la bagarre perché non rappresenterebbero la "bellezza italiana". Una "ha il cognome tedesco e la mamma parla in tedesco" l'altra "ha origini senegalesi". I commenti si sprecano e il quotidiano Libero anche in questo caso riesce a "dire la sua". Della serie: c'è sempre tempo per essere discriminati anche se si è trentini

Foto Ansa
Di Luca Pianesi - 10 settembre 2017 - 17:32

JESOLO. Alla fine è così. C'è sempre un "diverso" più "diverso" da te e allora in questo Paese dove lo sport nazionale sembra ormai essere quello di additare e chiudersi in sciocchi preconcetti ecco che la sfida finale di Miss Italia si trasforma in una sfida tra "minoranze" come ha postato Libero sulla sua pagina Facebook. Da un lato la friulana Samira Lui splendida ragazza italianissima ma di origini senegalesi, dall'altra la trentina Rachele Alice Arlanch, originaria della Vallarsa ma in pochi minuti tacciata di "cruccaggine" sui social. In mezzo la seconda classificata, Laura Coden, diciottenne di Belluno che però ha lasciato meno il segno.

 


 

"Ma questo non era Miss Italia? Che ci fanno una tedesca e una senegalese?". Questo il commento più soft sotto i post ufficiali della pagina Facebook del concorso. La mamma di Alice, infatti, fa l'insegnante di tedesco in Vallarsa e per l'appello al voto finale decide di esprimersi sia in italiano che in tedesco. Un colpo che per l'italiota medio, anzi più che medio basso, molto basso, si trasforma in una specie di affronto. " È una bellissima ragazza - scrive Cristiana - ma l'appello di sua madre è stato pessimo proprio perché non era in uno dei dialetti italiani ma in TEDESCO". "Vi siete tutti lamentati della nazionalità di Samira numero 28 - scrive un'altra persona - però volete che vinca la numero 7: Alice Rachele ARLECH, cognome palesemente tedesco e dunque un'altra bellezza non italiana. E questo solo per il colore della pelle, mamma che schifo". 

 

 "L'Italia deve essere rappresentata da un'italiana il sangue deve essere italiano - scrive il Dandy questa volta contro Samira - fatela finita falsi buonisti, in tutte le parti del mondo quando c'è una miss di bellezza deve rappresentare la loro bellezza e non per far vedere che non si è razzisti, fate ridere". E a chi gentilmente prova a rispondergli "Dandy caro. La ragazza ha sangue italiano. La mamma è italiana. Poi se credi ancora alla storia del sangue puro, ti consiglio vivamente un test del Dna e scoprirai che di puro non hai nulla neanche tu". E Dandy, con un colpo da maestro, risponde con questa perla: "Manuela io sono italiano da quando esiste l'Italia cioè dai tempi dei romani!!!".

 

E anche Shantey non è da meno: "Vorrei ricordare a tutti i razzistoni che si sono agitati prima dell'eliminazione di Samira, solo in quanto di colore, che la mamma della vincitrice è talmente italiana che è riuscita ad esprimersi correttamente solo in tedesco!!! E vi preciso - Shantey lo vuole sottolineare ai razzistoni - che per i trentini il resto d'Italia non esiste".  

 

Post e messaggi di bassa lega che però dimostrano come dai tempi di Denny Méndez (era il '96) il Bel Paese di passi avanti non ne ha fatti tanti, anzi. Forse è riuscito addirittura nell'impresa di peggiorare, incattivirsi, sentirsi sempre più nella necessità di farsi piccolo per proteggersi da fantomatici stranieri. E poco cambia se in questo caso si tratta di un concorso di bellezza e le straniere in questione sono un'italiana di origine senegalese o un'italiana di origine trentina. Come scrive il quotidiano Libero si tratta sempre e comunque di "minoranze" che grazie al cielo, a questo punto, esistono, perché se la "maggioranza" fossero davvero loro lì sì ci sarebbe da aver paura. Ma, noi siamo convinti che maggioranza non sono, per fortuna. Non sono tanti gli "italiani che sono italiani dai tempi dei romani". E meno male. 

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