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La terrazza della città torna a vivere: inaugurata la nuova Busa degli Orsi. Stanchina: "Ideale anche per eventi post mercatini"

L'opera è costata solo 80 mila euro ma ha un alto valore per la città. Andretta: "E' la vista più bella, meglio anche di quella del Calisio, dei Bindisi e della Marzola". In autunno è prevista l’istallazione di impianti di luci ed amplificazioni per l’allestimento di un palco

Di Emma Traina e Margherita Girardi - 29 luglio 2017 - 06:24

TRENTO. Finalmente, dopo circa un anno di attesa è stata inaugurata la terrazza panoramica della Busa degli Orsi. Dal 1980, dopo la sua chiusura, la struttura è rimasta inutilizzata e lasciata in stato di abbandono, assieme all’hotel Panorama che sorge lì accanto. Già dal 2015 si è iniziato a pensare ad una riqualificazione della zona ed i lavori, iniziati nel 2016, hanno portato a termine la realizzazione di una terrazza panoramica. E’ una struttura a gradoni in acciaio che riesce ad ospitare, solo nelle scalinate, circa 80 persone e l’accesso alla terrazza è garantito anche a persone con disabilità.

 

Date a Cesare quel che è di Cesare- esordisce l’assessore comunale ai lavori pubblici Italo Gilmozzi – E’ stata la circoscrizione di Sardagna a volere, in primis, il recupero della busa e quindi è loro il merito del progetto”. La costruzione della piattaforma, come spiega Alberto Pedrotti, presidente della circoscrizione, permette un incontro tra futuro e passato, tra innovazione e storia. E’ un’opportunità, fuori dall’ordinario, per conoscere la realtà (o magari addirittura l’esistenza) della Busa degli Orsi.

 


 

La nuova struttura non va ad intaccare ciò che “già c’era”, ma si modella all’interno di essa: “Ci siamo inseriti senza stravolgere la struttura di partenza- illustra l’ingegnere Alessandro Franzoi –Infatti è possibile visitare l’interno della busa che termina in un elemento a sbalzo, che dà l’effetto di una gabbia sospesa nel vuoto su uno strapiombo di 150-200 metri”.

 

Questo progetto porta alla valorizzazione del sobborgo storico e caratteristico di Sardagna: molti infatti sono i turisti che rimangono affascinati dalla vista suggestiva su Trento che permette loro di “visitare” la città da una prospettiva differente: “L’amministrazione, in questo ultimo periodo, ha dimostrato di saper guardare lontano (letteralmente)- commenta soddisfatto l’assessore Stanchina - il punto panoramico infatti abbraccia un’area vastissima che va dai vigneti di Trento Doc fino alle campagne limitrofe a Rovereto, senza dimenticare, ovviamente, tutte le aree di coltivazione frutticola circostanti alla città.”.

 

 

 

 

Felice anche il sindaco di Trento Andreatta: “E’ una opera di grande e rilevante restituzione, non solo alla comunità di Sardagna ma anche alla stessa comunità cittadina. E’ un luogo simbolico a cui si è molto affezionati. E’ una terrazza panoramica imbattibile, che supera di gran lunga quella del Calisio, di Bindisi e Marzola proprio per la sua vicinanza al centro, risultando così accessibile a tutta la popolazione non solo straniera ma anche trentina: si spera infatti di attirare anche l’interesse dei giovani della città che potranno beneficiarne ogni volta che vorranno rifarsi gli occhi. C’è stato inoltre un buonissimo rapporto costi-benefici: con poco, si parla di 80 mila euro, si è ottenuto un grandissimo risultato.”

 

Ma non finisce qua: entro l’autunno è prevista l’istallazione di impianti di luci ed amplificazioni per l’allestimento di un palco per spettacoli all’aperto. A lanciare le proprie idee per il futuro della piattaforma di Sardagna e per l'area circostante è l'assessore Roberto Stanchina che non ha perso l'occasione per puntare la propria attenzione sui giovani e sul tessuto associativo ed economico del territorio.

 


“Quest'area – spiega – nel periodo natalizio potrebbe essere ideale per un contesto di aperitivi. Quando chiude il mercatino di piazza Fiera alle 19.30 – spiega l'assessore – i giovani potrebbero spostarsi e salire qui. Non sarebbe per nulla male godersi un buon aperitivo con questo panorama”. Un'area nuova, insomma, che deve essere riscoperta. “Questo luogo – ha concluso Roberto Stanchina – una o due volte alla settimana potrebbe ospitare i giovani e magari sarebbe anche l'occasione per far lavorare le associazioni del posto che farebbero sicuramente un ottimo brulè per tutti”.

 

Si attendono riscontri positivi non solo per l’aumento delle visite turistiche, ma anche per quelle di famiglie, bambini e giovani trentini. E’ stato anche creato l’hashtag #trentodall’alto, da utilizzare ogni qual volta si scatterà una foto dalla terrazza e si posterà su un social, ad incrementare così la popolarità del luogo.

 


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