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Welfare sociale attivo, l'Agenzia del lavoro trova posto per quarantotto lavoratori disabili over 45

Un innovativo progetto da parte dell'Agenzia del Lavoro di Trento L'innovativo progetto dell'Agenzia prevede che i disabili over 45 e disoccupati possano lavorare nel settore dei servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo presso Enti locali o Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, rivalutando le proprie potenzialità e al contempo offrendo compagnia, supporto e assistenza alle persone anziane in affiancamento al personale preposto

Pubblicato il - 01 febbraio 2017 - 18:19

TRENTO. L’Agenzia del Lavoro di Trento ha intrapreso l’innovativo progetto 'Opportunità lavorative per persone disabili over 45', avviato nel corso del 2016 e finanziato con risorse dell’Agenzia stessa, per rilanciare l'occupazione delle persone con disabilità in un momento di forte crisi del mercato del lavoro e al contempo offrire, in un'ottica di nuovo welfare sociale attivo, una risposta assistenziale alle esigenze emergenti sul territorio.

 

"A pochi mesi dall’avvio di questa prima sperimentazione i risultati sono più che positivi – conferma Antonella Chiusole, dirigente generale dell’Agenzia del Lavoro -. Al momento ci sono 48 lavoratori assunti con contratto e già stiamo pensando ad una prossima edizione. Un intervento che certamente è in controtendenza con quella che è l’attuale stagnazione del mercato del lavoro e che mira ad offrire opportunità lavorative ad una fascia particolarmente debole a livello occupazionale, ovvero quella disabile, che a fine 2015 vedeva iscritte alle liste di collocamento mirato previsto dalla legge 2.543 persone, il 60% del totale con età superiore a 45 anni e il 63% del totale con un’anzianità di disoccupazione superiore ai 24 mesi. Al contempo questo progetto intende accrescere le competenze dei partecipanti, contribuendo allo sviluppo della loro professionalità in un settore, quello dei servizi alla persona, che potrebbe costituire un possibile sbocco professionale, in aggiunta alle altre opportunità lavorative presso le imprese soggette agli obblighi della legge 68/99".

 

Indirettamente l’iniziativa cerca di contrastare l’isolamento sociale a cui spesso la persona priva di occupazione, ancor più se disabile, è facilmente esposta: essere attivi dal punto di vista lavorativo, infatti, è il modo più immediato per sentirsi socialmente accettato e migliorare la propria autostima. Senza dimenticare che l’indipendenza economica per una persona con disabilità può rappresentare una conquista umana e sociale che ha un “doppio valore”, sia perché permette al soggetto interessato di non gravare pesantemente sulla situazione della propria famiglia, sia perché consente di raggiungere, nella maggioranza dei casi dei soggetti coinvolti, il minimo livello contributivo utile ai fini pensionistici.

 

Per la sperimentazione sono state investite risorse per un totale di 226.502 euro e sono stati coinvolti 24 enti su tutto il territorio provinciale, tra cui 14 Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, 5 Comuni e 5 Comunità di Valle. In tutto si tratta di 72 opportunità lavorative messe a disposizione, 24 delle quali purtroppo non coperte causa la mancanza di lavoratori disponibili (per varie cause, come la difficoltà di spostamento soprattutto nelle zone periferiche, assenza dei requisiti richiesti o ritiri dell’ultimo minuto).

 

Avviatosi concretamente lo scorso dicembre, per tutto il 2016 il progetto ha visto distinte fasi, a cominciare dall’indagine preliminare per individuare a livello territoriale l’interesse di Comuni ed Enti ad avviare il servizio previsto. A seguito di un pubblico avviso sono pervenute all’Agenzia del Lavoro 111 domande di adesione, 90 delle quali giunte alla fase di colloquio e 72 risultate idonee secondo una serie di requisiti: essere iscritti nell’elenco dei disabili della provincia di Trento di cui alla legge 68/99, aver compiuto 45 anni d’età, essere privi di occupazione, avere un’anzianità di disoccupazione di almeno 12 mesi, essere in possesso di un profilo lavorativo o appartenere alla fase transitoria (persone che sono state iscritte nell’elenco prima del 31/05/2002), non essere iscritto nelle liste di mobilità (l.223/91).

 

Nell’assegnazione delle opportunità lavorative si è tenuto conto, oltre che della posizione in graduatoria, anche dei criteri esposti nel bando quali la vicinanza al posto di lavoro, la compatibilità con le mansioni da svolgere, la disponibilità e le richieste degli specifici Enti interessati. A parità di punteggio è stata data priorità al candidato con maggiore età e tutti i selezionati, prima di iniziare la propria pratica, hanno partecipato ad un percorso formativo obbligatorio per l’avviamento al lavoro, attuato con la collaborazione dell’A.p.s.p. Civica di Trento.

 

I lavoratori, assunti regolarmente con contratto previsto per l’intervento 19 del Documento di politica del lavoro, sono attualmente 48 e sono impiegati per 5 mesi con orario part-time di circa 24 ore settimanali nel settore dei servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo presso Enti locali o Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona. Le mansioni da svolgere sono naturalmente compatibili con la situazione della disabilità e delle potenzialità lavorative e sono svolte in affiancamento e non in sostituzione del personale ad esse istituzionalmente preposto. Ad esempio, presso la sede delle strutture e degli enti coinvolti, gli interessati svolgono attività di accompagnamento, supporto alle attività di animazione, assistenza al momento dei pasti, attività di ascolto e compagnia, raccolta, ritiro, distribuzione e lettura della posta, presidio e sorveglianza degli ambienti nei quali si radunano gli ospiti oppure negli spazi aperti al pubblico inerenti la struttura. A domicilio, invece, il sostegno può concretizzarsi in attività di assistenza, accompagnamento per necessità personali e di svago alla persona anziana oppure nella semplice compagnia, aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche e altre piccole incombenze quotidiane, come fare la spesa o andare alla posta.

 

Visto il successo dell’iniziativa, l’Agenzia del Lavoro di Trento già sta pensando di attivare una seconda edizione del progetto migliorando “pro futuro” alcune criticità che si sono presentate alla prima esperienza.

 

Il progetto “Opportunità lavorative per persone disabili over 45” in cifre.

111 le domande pervenute, 90 le persone ai colloqui di selezione, delle quali 72 risultate idonee

24 Enti hanno aderito al progetto: 14 APSP, 5 Comunità di Valle, 5 Comuni

72 opportunità lavorative messe a disposizione, 24 delle quali non coperte

48 persone avviate

17 enti effettivamente coinvolti: 11 APSP, 4 Comunità di Valle, 2 Comuni

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