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Incredibile rimonta di Trento, recupera oltre venti punti e conquista la Russia all'overtime

Basket. Una partita dai due volti. San Pietroburgo sembra archiviare la pratica trentina, ma l'Aquila Basket riemerge e si assicura un incredibile successo. Finisce 99-102 all'overtime

Di Luca Andreazza - 21 novembre 2018 - 20:02

TRENTO. L'Aquila Basket compie un'autentica impresa in Russia. Una gara dai due volti. Una Dolomiti Energia in netta difficoltà per metà gara, rimette in piedi una partita fatta di cuore, grinta e orgoglio. Un ottavo turno di Eurocup pieno di colpi di scena quello alla Sibur Arena. I russi sembrano impiegare venti minuti per archiviare la pratica trentina, ma la truppa di coach Maurizio Buscaglia riemerge dagli inferi e mette alle corde San Pietroburgo. Dopo un overtime finisce 99-102 per Trento

 

Le speranze di staccare il biglietto alla prossima Top 16 sono sempre più vive, decisiva la sfida di mercoledì prossimo contro Ankara da vincere, per sicurezza, con almeno cinque punti di margine. 

 

La corazzata russa parte subito fortissimo, anche se è difficile dire dove comincino i meriti di San Pietroburgo e l'approccio morbido della Dolomiti Energia. Lo Zenit, trascinato dal talento di Sergey Karasev, Evgeny Voronov e Philip Scrubb, impone il ritmo fin dalle battute iniziali. I bianconeri pagano subito dazio e il primo quarto è già di marca biancoceleste per il 26-16.

 

La Dolomiti Energia continua a soffrire la fisicità e la precisione dei padroni di casa nel secondo parziale (26-14), San Pietroburgo imperversa sul parquet e allunga ancora. Il punteggio al riposo lungo è eloquente, l'Aquila Basket insegue a distanza siderale sul 52-30

 

Nella terza frazione (19-24), complice anche il rilassamento russo, arriva la reazione dei bianconeri. Trento riesce a rosicchiare qualche punto, si porta anche a quindici punti da San Pietroburgo, ma la corazzata di casa sembra gestire l'andamento della partita e il vantaggio ormai in tasca. Alla sirena il tabellone dice 71-54.

 

Tra le note positive di questa serata c'è la mentalità bianconera. Nonostante una partita che sembra sfuggita di mano, la Dolomiti Energia non esce mentalmente di gara e prova comunque a rimontare, a giocarsi le sue carte. L'Aquila Basket, a fortissima trazione Gomes (28 punti) e Craft (17 punti), Flaccadori (16 punti) e Mian (14 punti), senza dimenticare Pascolo (16 punti), mette alle corde lo Zenit, che finisce in confusione e pecca di superficialità. Nell'ultimo quarto (18-35) Trento è da capogiro si avvicina punto a punto, i bianconeri, senza margine di errore, agguanta un incredibile overtime sul 90-90.

 

Nell'overtime (10-13) San Pietroburgo sembra ritrovarsi e ritorna a menare le danze, ma Trento non è morta. Stringe i denti, gonfia i muscoli e rimonta ancora una volta. Si arriva all'incredibile sorpasso sul 97-98. Gli ultimi secondi sono ovviamente tesissimi, si gioca in altalena, quindi Craft piazza il 99-100 e Flaccadori ruba palla e subisce il fallo. Una serata pazzesca si chiude sul 99-102 per Trento.

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