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La Trentino Volley è campione del mondo. E' il quinto titolo iridato della storia gialloblu

Volley. La Diatecx batte Civitanova per 3-1 e sale sul tetto del mondo per la quinta volta. Partita straordinaria della truppa di Angelo Lorenzetti. Mvp Russell, Kovacevic miglior schiacciatore, Grebennikov miglior libero, Giannelli miglior palleggiatore iridato

Di Luca Andreazza - 02 dicembre 2018 - 22:34

CZESTOCHOWA (Polonia)La Trentino Volley è campione del mondo per la quinta volta. E' festa gialloblu sul parquet della Hala Sportowa di Czestochowa in Polonia.

 

La Lube alza bandiera bianca per 3-1 e applaude la truppa di Angelo Lorenzetti, tra i grandissimi artefici di questo successo, che sale sul gradino più alto del podio. La Diatecx ritorna così ad alzare un trofeo tre anni dopo lo scudetto 2014/15 e sei anni dopo l'ultimo Mondiale per club.

 

Dopo le lacrime contro Kazan nella passata stagione, Civitanova manca all'ultimo atto il secondo assalto consecutivo e si piega davanti alla storia e alla tradizione dei gialloblu, che confermano un feeling particolare con la manifestazione iridata, già vinta quattro volte consecutivamente tra il 2009 e il 2012, sempre più leader indiscussa dell'albo d'oro.

 

L'immagine della serata è la sfrontatezza di capitan Simone Giannelli (premiato miglior palleggiatore), a soli 22 anni è ormai un navigato timoniere e guida in modo tanto coraggioso quanto lucido la squadra alla vittoria. I numeri in questa kermesse sono di rilievo: cinque successi in altrettanti match, quindici set vinti e solo tre lasciati per strada. Un rullo compressore, una corazzata, anche senza partire con i favori del pronostico.

 

La Trentino Volley si sente forte e sicura, Grebennikov (miglior libero) è un aspirapolvere, precisissimo in ricezione, e Giannelli costruisce, varia e distribuisce palloni verso tutti gli interpreti, braccia e menti calde: ognuno si prende una fetta di responsabilità, da Kovacevic (miglior schiacciatore) all'mvp Russell, da Vettori a Lisinac. E poi c'è il muro, come quelli di Candellaro a togliere ulteriori certezze agli avversari.

 

I trentini formato mondiale hanno qualcosa in più e mettono alle corde i marchigiani, conducono le danze e prendono in mano le operazioni, ma riescono anche a soffrire quando la Lube si affida a Simon e Juantorena, Stankovic e Leal per accelerare rabbiosamente e ricucire per riemergere, anche quando sembra accusare il colpo.

 

Civitanova non esce mai di gara, ma questa sera la fiducia tra le maglie di Trento è massima, la società di via Trener è semplicemente convinta di voler diventare campione del mondo e la Lube cede, crolla nel finale.

 

Il derby italiano che mette in palio il titolo di campione del mondo è un autentico spot della pallavolo. Livelli altissimi, ritmo a tutta, ma errori limitati al minimo, Trentino Volley e Lube Civitanova mettono in mostra l'argenteria di casa, le giocate migliori, le astuzie dei momenti clou e tutto il repertorio in valigia.

 

Esce una battaglia punto a punto, senza esclusione di colpi, quasi senza tradire le emozioni della posta in palio. Una serie di prodezze senza soluzione di continuità. Si inventano traiettorie impensabili per buttare a terra il pallone, imbucate improvvise, salvataggi che riscrivono le leggi della fisica, ace a velocità incredibili e muri invalicabili. 

 

Un match mai banale, una gara che vede la Diatecx scappare e venire ripresa, scivolare indietro e rimontare. Le certezze sono tante da una parte della rete e dall'altra per una partita vibrante e combattuta in ogni fondamentale, i giri del motore sono letteralmente a tutta. Le squadre restano incollate, fino a quando Civitanova resta definitivamente indietro.

 

A scattare meglio dai blocchi nel primo set sono i gialloblu. E' Candellaro a lanciare il primo break della partita e Trento scappa sul 5-2. Un errore di Juantorena fissa il parziale sull'8-5. Nella fase centrale Lisinac aumenta il margine sul 14-10, ma arriva la risposta della Lube: Juantorena confezionano il 15-14. La Diatecx però riparte, Giannelli e Kovacevic dicono 22-17, quindi ancora Lisinac scrive il 25-20.

 

Nel secondo parziale la Trentino Volley prova subito la fuga sul 3-1, un vantaggio che dura fino al 9-7. Sale in cattedra Simon: il servizio è letale e ribalta tutto sul 9-11. Il tecnico trentino correi ai ripari del time out. Alla ripresa Vettori firma il pari, mentre Russell rimette avanti la Diatecx (16-15). Il rush finale è equilibratissimo, ma il block di Simon su Russell vale il 22-25.

 

Equilibrio anche nella terza frazione. Le squadre restano incollate (8-8). E' Lisinac a provare l'allungo sul 12-10 e quindi Trento aumenta ancora i giri del motore per il 16-13. Il turno di Juantorena riapre tutto per il 16-16, ma Candellaro mura prima Stankovic e poi Simon per il 21-18. E' un break decisivo e la Trentino Volley mette a terra per il 25-20.

 

Civitanova è spalle al muro e nel quarto set Trento prova a partire subito forte per togliere fiato e certezze. La Lube però non molla e recupera. I marchigiani si riportano avanti e Lorenzetti interrompe il gioco. Alla ripresa la Trentino Volley riparte e non lascia più il vantaggio, non lascia più la presa sulla partita per il 25-18. Trento è campione del mondo.

 

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