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Trento doma le tigri siberiane e ora si gioca il titolo mondiale con Civitanova

Dopo aver sofferto nel primo set la Trentino Volley vince gli altri tre parziali senza troppi problemi guidata dalla coppia Lisinac e Kovacevic

Pubblicato il - 01 dicembre 2018 - 22:35

CZESTOCHOWA. Contava solo vincere e la vittoria è arrivata ma il divertimento arriva adesso, con la finalissima attesa per domani (domenica) alle 20.30 guarda caso contro Civitanova Marche che ha battuto l'Asseco Resovia per 3 a 1 questa sera. La finale del Mondiale per Club, quindi sarà tutta italiana a ribadire che il miglior volley è qui e non si scappa.

 

L'Itas aveva davanti il Fakel squadra russa, siberiana, si apprestava a vivere la partita più importante della sua ultraventennale storia. Un team guidato da un ex Trento, Camillo Placì (che nel 2004 e 2005 aveva curato il settore giovanile aquilotto) e che nella sua storia ha conquistato due Coppe Europee (CEV Cup 2006 e Challenge Cup nel 2017). Ma dall'altra parte della rete, questa sera, c'era un'Itas tutto cuore e Kovacevic che con i suoi manoni ha guidato l'assalto e per i siberiani l'avventura iridata si è conclusa qui (meglio domani ci sarà la finalina contro l'Asseco Resovia). 

 

Il primo set è stato il più difficile per la truppa di coach Lorenzetti nonostente l'avvio fosse stato targato gialloblù. Subito un allungo con Lisinac al servizio (5-3), mai russi non mollano e rientrano sul 6 a 6. Kovacevic col servizio offre un nuovo vantaggio minino (11-9), ma Volkov con la stessa arma pareggia i conti già a quota 13-13. Si va avanti a suon di cambiopalla sino al 19-19, poi i russi accelerano con Udrys (21-23) e si tengono stretto il vantaggio chiudendo sul 22-25 con un attacco da posto 4 di Volkov.

Trento finalmente si scuote e dal secondo set la muscia cambia. Il match diventa la partita perfetta per la truppa di Lorenzetti e le cose si mettono subito bene grazie a Lisinac e Kovacevic (6-4 e poi 11-6). Giannelli infila un grande turno al servizio che proietta i gialloblù al +7 (14-7). Il Fakel si innervosisce, soffre in ricezione e fatica in attacco: Trento dilaga (20-11 e 23-13) portandosi a casa in fretta il punto della parità nel computo dei parziali (25-14 con Vettori scatenato a rete).

Nel terzo periodo la frazione torna sui binari dell’equilibrio, almeno sino al 6-6. Poi ci pensano due ace di Vettori (8-6) a spezzarlo; in seguito la Trentino Diatecx aumenta il proprio vantaggio (12-9 e 15-10) sempre con l’opposto emiliano e con altre due battute punto di Kovacevic. Anche in questo caso Novy Urengoy accusa il colpo e non reagisce (19-13, 22-14), lasciando spazio alla verve di Giannelli in regia e alla ritrovata efficacia a rete di Vettori: 25-16 e 2-1.

 

Terzo set e partita ormai in ghiaccio. Trento fatica un pochino a ingranare ma poi prende il largo arrivando su un solido 13 a 18 che suona già di vittoria. Il coach avversario chiama i cambi ma al rientro in campo c'è ormai poco da fare. Trento guadagna ancora fiano al 23 a 18. Errore in battuta dei siberiani, cambio palla e Giannelli in battuta che stecca ma poi tocca alla truppa di Placì battere e con l'errore si chiude 25 a 19.

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