L'Aquila cade a Cantù, Dolomiti Energia ko contro l'ex Tony Mitchell
Basket. La Dolomiti Energia incappa nella terza sconfitta consecutiva tra serie A e Eurocup. Dopo Cremona, arriva lo stop al PalaDesio. Buscaglia: "Siamo cresciuti, ma dobbiamo ancora migliorare"

CANTU'. E' una battaglia al PalaDesio, ma la bilancia pende verso Cantù. La Red October vince per 84-72. La Dolomiti Energia incassa così la terza sconfitta consecutiva tra campionato e Europa.
Un'Aquila Basket che parte bene, ma si spegne alla distanza per lasciar spazio alla Red October. La Dolomiti Energia, che non trova le giocate nel momento del bisogno, paga intese e meccanismi da affinare, alcuni interpreti in fase di ambientamento, così come una preparazione ancora da assorbire fino in fondo.
Reduce dalle sconfitte all'esordio casalingo di serie A contro Cremona e quello infrasettimanale di Eurocup contro l'Asvel, la Dolomiti Energia scivola sul parquet di Cantù dopo una partita a tratti spigolosa e resta a quota zero punti in classifica dopo i primi due appuntamenti in massima serie.
Una sfida molto fisica nella quale l'Aquila non riesce a prendere le misure in difesa, fatica a contenere Gaines (16 punti) e Jefferson (16 punti) ma anche i 17 punti dell'ex Tony Mitchell e la memoria corre alla stagione 2014/15: premio Mvp in tasca della regular season: 20,1 punti, 5,6 rimbalzi, 2,8 assist, 1,5 recuperi e una schiacciata e mezzo di media.
Nonostante un ottimo avvio (0-8 e 10-19), la gara si trasforma un inseguimento continuo ai canturini. Cinque minuti di fuoco e fiamme, ma poi Cantù rompe il ghiaccio e prende in mano le operazioni per portarsi avanti alla prima sirena sul 28-24.
La Dolomiti Energia serra i ranghi e dopo un costante botta e risposta i bianconeri riescono a premere sull'acceleratore, chiudere avanti il parziale (19-23) e impattare la gara 47-47 al riposo lungo.
La difficoltà è tanta anche nel terzo periodo (19-14), ma la Dolomiti Energia riesce a ribattere colpo su colpo, quindi la Red October trova lo spunto per portarsi sul +5 a fine frazione (66-61).
La Dolomiti Energia ha il merito di restare in partita e non uscire mentalmente di gara nei momenti più complicati, ma in attacco i bianconeri non riescono a trovare trame e continuità, nell'ultimo quarto (18-11) i canturini prendono margine.
Non bastano i quindici punti di Diego Flaccadori e Fabio Mian, così come i tentativi di coach Maurizio Buscaglia di dare fiato alla sua truppa e trovare le soluzioni per rimettere in piedi la partita, Cantù nell'ultimo quarto anche sul +10 e per i trentini arriva il ko. Finisce 84-72.
"Siamo migliorai in attacco - commenta a caldo coach Maurizio Buscaglia - ma abbiamo concesso troppo in difesa, troppi i 20 punti subito in contropiede. Anche i pochi rimbalzi, soprattutto in attacco, è un'altra criticità sulla quale lavorare. Siamo rimasti in partita, ma abbiamo tirato un po' troppo frettolosamente. Siamo cresciuti, ma dobbiamo compiere altri passi".













