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Dolomiti Energia Trentino, sfida ai polacchi dell’Arka Gdynia a caccia di una vittoria chiave per puntare ai vertici di Eurocup

La Dolomiti Energia Trentino nelle prime otto partite stagionali tra campionato e coppa ha raccolto quattro successi e altrettante sconfitte: in queste prime otto tappe, il campo ha mostrato una squadra ancora in fase di assestamento che con il passare delle settimane sta cercando identità, continuità e gerarchie

Foto di Montigiani
Pubblicato il - 22 ottobre 2019 - 15:47

TRENTO. "Affrontiamo un’eccellente squadra che gioca una pallacanestro di grande sostanza e grande attenzione", queste le parole di coach Nicola Brienza per presentare la sfida contro i polacchi dell’Arka Gdynia, che aggiunge: "Un'avversaria ostica da battere perché fa dell'intensità fisica e difensiva la sua arma principale: in queste prime tre partite del girone è quella che forse nel gruppo D più di tutte si è dimostrata preparata e solida nella sua metà campo".

 

La Dolomiti Energia Trentino nelle prime otto partite stagionali tra campionato e coppa ha raccolto quattro successi e altrettante sconfitte: in queste prime otto tappe, il campo ha mostrato una squadra ancora in fase di assestamento che con il passare delle settimane sta cercando identità, continuità e gerarchie, e che ha alternato a momenti di pallacanestro brillante e spettacolare a qualche costoso passaggio a vuoto in attacco e in difesa.

 

La reazione di orgoglio dei bianconeri negli ultimi minuti del match di Desio contro Cantù non ha permesso ai trentini di strappare i due punti in campionato, ma ha fatto intravedere il tipo di squadra che la Dolomiti Energia Trentino ambisce ad essere. Oltre ad un Rashard Kelly in costante crescita (24 punti e nove rimbalzi), il solito Aaron Craft ha contribuito alla causa con una performance da nove punti, otto rimbalzi e sette assist.

 

"I polacchi - aggiunge il coach - hanno vinto due volte in trasferta su campi difficili da espugnare come Oldenburg e Podgorica, il Gdynia se l'è giocata alla pari anche con una corazzata come Malaga: dovremo essere bravi a pareggiare la loro intensità senza però adattarci al loro modo di giocare, provando ad esprimere la nostra pallacanestro e il nostro ritmo di gioco. Abbiamo grande voglia di scendere in campo e giocare una grande partita, sappiamo che questo match può contare molto anche per la classifica del gruppo D".

 

L’aria di casa e l’atmosfera di Eurocup anche questa volta potrebbero essere la medicina perfetta per i bianconeri, che contro i polacchi dell’Arka Gdynia vanno a caccia di una vittoria chiave per il proprio percorso europeo. Con Buducnost e Oldenburg inchiodate in fondo alla classifica ancora a secco, i trentini hanno la chance di puntare alle posizioni di vertice del girone D difendendo il proprio campo.

 

"Il nostro prossimo passo in avanti deve arrivare dal limitare gli errori banali, in attacco e in difesa - commenta l'ala Andrea Mezzanotte - che ci sono costati cari nelle ultime partite. Penso a qualche palla persa non forzata, a qualche passaggio a vuoto in difesa perché non teniamo un uno contro uno o perché rientriamo male in transizione. Se riusciamo a sistemare questi piccoli dettagli di concentrazione e attenzione credo che faremo un bello step come squadra, perché tutti nel gruppo hanno mentalità vincente, talento e voglia di portare questa squadra a fare una grande stagione".

 

A dispetto di un curriculum europeo non sfavillante, la squadra dell’ex Sassari Josh Bostic ha cominciato la stagione come una delle grandi sorprese dell’Eurocup, vincendo due partite in trasferta e impensierendo persino una big come Malaga. Oltre al forte impatto offensivo di Bostic (16.0 punti, 5.0 rimbalzi e 5.7 assist di media), i polacchi contano su una grande difesa e su una squadra “di guerrieri”, come l'ha definita la stessa guardia Usa dopo il colpo esterno sul campo del Buducnost della scorsa settimana(59-62 il risultato).

 
"Per quanto riguarda il mio inizio di annata - conclude Mezzanotte - sono soddisfatto e anche un po’ sorpreso, perché non mi aspettavo di entrare così bene nel ritmo di gioco della squadra e nel tipo di pallacanestro di coach Brienza: so di dover lavorare ancora tanto su diversi aspetti del gioco, e lo sto facendo con ancora più entusiasmo e fiducia per guadagnare spazio e minuti in campo".

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