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Coronavirus, la Federazione ordina la serrata e Mosna si dimette da presidente di Lega: ''Mi dissocio, decisione presa senza considerare il parere delle società''

Il numero uno di Trentino Volley ha consegnato le dimissioni da presidente della Lega pallavolo serie A con quelle di Mauro Fabris, presidente della Lega femminile. La decisione dopo che Fipav ha dichiarato conclusi i campionati

Pubblicato il - 09 aprile 2020 - 19:13

TRENTO. La decisione della Fipav di chiudere la stagione del volley non è piaciuta a Diego Mosna, numero uno di Trentino Volley, che ha consegnato le dimissioni da presidente della Lega pallavolo serie A in maniera congiunta a quelle di Mauro Fabris, presidente della Lega femminile.

 

"In qualità di presidenti di Lega pallavolo serie A e Lega pallavolo serie A femminile - dicono Mosna e Fabris - abbiamo preso atto ieri con totale disappunto del comunicato del Consiglio federale della Fipav che sancisce la chiusura di tutti i campionati. Una decisione di enorme portata, presa ignorando il parere di chi gestisce i campionati di vertice maschile e femminile. La decisione comune che abbiamo concordato questa mattina è di dimetterci dalla nostra carica".

 

Nella serata di ieri, mercoledì 8 aprile, la Fipav ha dichiarato conclusi tutti i campionati di ogni serie e categoria senza l’assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni di tutti i tornei nazionaliregionali territoriali (Qui articolo).

 

"La nostra ferma posizione - aggiungono Mosna e Fabris - è dovuta alla incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli dimostrata dal Consiglio federale nei confronti delle Leghe, a cui è demandata l’organizzazione dei campionati, senza dare la legittima possibilità di partecipare alla riunione ai rappresentanti dei club al momento di discutere una scelta di simile drasticità. Nelle ultime settimane le due Leghe hanno ampiamente dimostrato quanto per loro sia di primaria importanza la salute dei tesserati e del pubblico. Una Federazione sportiva deve però considerare il proprio compito, che in un periodo così difficile della vita del Paese è anche di evitare di demonizzare lo sport, ma dare messaggi positivi e considerare ogni aspetto".

 

Una decisione della Federvolley che porta a rimodulare anche i settori giovanili e cancella una bellissima stagione della Delta Informatica, lanciata verso la promozione in serie A1 del massimo campionato femminile, mentre il presidente di Trentino Volley si è subito detto amareggiato e deluso per questa scelta. 

 

"Ci riferiamo alle idee e alla capacità organizzativa dei due consorzi che, oltre a rappresentare imprenditori che investono cifre importantissime nella pallavolo, hanno sempre lavorato incessantemente per mantenere il livello della serie A italiana ai livelli che tutto il mondo conosce e applaude sui palcoscenici nazionali e internazionali", spiegano Mosna e Fabris, che concludono: "Ci aspettano anni difficili e il messaggio al pubblico e ai sostenitori che avevano costruito le nostre Leghe negli ultimi giorni era già di pianificazione del futuro. Ben diverso rispetto al blocco totale, alla cancellazione di una intera stagione piovuta dall’alto senza ascoltare il parere dei club. Il peso di una simile decisione si abbatte pesantemente sulla pallavolo di vertice che da anni contribuisce in modo sostanziale ai successi e al valore della Federazione italiana pallavolo. Da questa scelta univoca non possiamo che dissociarci fermamente, lasciando la presidenza delle Leghe".

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