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| 10 mar 2021 | 17:25

Coronavirus, stop definitivo per il calcio a 5 regionale. Le società hanno detto "no" in massa e senza appello: i tornei non ripartiranno

Tredici società su diciotto del campionato maschile si sono espresse in maniera negativa riguardo la ripresa, mentre in ambito femminile il 50% delle aventi diritto si è chiamata fuori. Appuntamento - si spera - ad agosto, ma non sarà semplice, perché c'è un'evidente spaccatura "politica" tra i due Comitati

I campionati regionali di calcio a 5 non ripartiranno: la stagione può dirsi ufficialmente conclusa

TRENTO. Per il futsal, a differenza di quanto accadrà per l'Eccellenza, arriva lo stop definitivo. I campionati di serie C1 maschile e serie C femminile non riprenderanno con appuntamento, si spera, alla prossima estate.

 

Le società si sono espresse in maniera netta ed inequivocabile riguardo alla possibile ripartenza: nel torneo di serie C1 maschile i "no" sono stati ben 13 su 18 società aventi diritto, con le sole Trento, Mezzolombardo, Calcio Bleggio, Alpe Cimbra e Neugries che si sono dette disponibili a riprendere l'attività.

 

Stesso discorso vale per il torneo femminile, dove le società disposte a tornare in campo erano Nomi, Piedicastello e Alta Giudicarie, ovvero la metà delle squadre iscritte al campionato con Verla, Pineta e Tesino che si sono chiamate fuori.

 

Marco Rinaldi, vice presidente e consigliere delegato al calcio a 5 del Cpa di Trento, ha provato sino all'ultimo a far ripartire i due tornei, con una formula nuova di zecca e decisamente "small", che avrebbe previsto la suddivisione delle squadre in tre gironi che si sarebbe affrontate secondo la formula all'italiana (con gare d'andata e ritorno) da sei squadre ciascuno e successive semifinali e finale per stabilire la vincente del campionato (con annessa promozione in serie B), con start fissato a metà aprile e chiusura alla metà di giugno.

 

Un progetto che resterà però tale, perché nella mattinata di mercoledì, incassato il parere di tutte le società, Rinaldi ha comunicato ufficialmente alla Lega nazionale dilettanti l'impossibilità a riprendere l'attività, visto l'esiguo numero di società che avevano fornito parere positivo. 

 

La questione ha mostrato, ancora una volta, l'evidente spaccatura "politica" in essere per quanto concerne la gestione del futsal in regione tra i Comitati di Trento e Bolzano: in via Trener (che aveva la gestione del massimo campionato regionale per la stagione in corso e così sarà anche per l'annata 2021 - 2022) c'era la volontà di provare a ripartire, nel Comitato altoatesino (in maniera legittima, per carità, ma da una Federazione ci si attende unità d'intenti) il pensiero era esattamente contrario.

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