Egan Bernal trionfa a Cortina d'Ampezzo dopo aver staccato tutti sul Giau. La sua maglia è sempre più rosa
Il colombiano all'arrivo: "Mi piace quando la tappa è dura e fa freddo, quando bisogna avere grinta. Volevo fare qualcosa di speciale, è stato un rischio però comunque ci credevo e la squadra ha creduto in me"

CORTINA D’AMPEZZO. E’ un grandissimo Egan Bernal quello che ha dato spettacolo oggi su una delle tappe chiave di questa edizione del Giro d’Italia.
Il colombiano ha lanciato un messaggio chiarissimo confermando la maglia rosa che indossa ormai da 7 giorni. E' la seconda vittoria per lui in questo 104esimo Giro dopo quella a Campo Felice.
L'atleta ha vinto per distacco. Dietro di lui sono arrivati Bardet e Caruso. Ciccone quarto, subito dietro di lui Carthy e Almeida. Vlasov all’arrivo ha pagato 2 minuti e 10 secondi da Bernal. Yates invece è crollato, ed è arrivato al traguardo con 2 minuti 36 secondi di ritardo.
Una tappa che, nonostante sia sia ritrovata orfana di Fedaia e Pordoi (qui articolo), ha comunque dato tantissimo spettacolo. A 3 chilometri dalla cima del Passo Giau, Egan Bernal ha raggiunto il gruppo di fuggitivi e li ha superati al doppio della velocità. Quest'azione del colombiano rischia oggi di "blindare" definitivamente il Giro.
"Volevo far valere la mia maglia rosa. Sono veramente contento, vincere con questa maglia è importante. Io e la mia squadra abbiamo fatto un'ottima tappa, sono molto contento", ha detto Bernal ai microfoni dopo l'arrivo. "Questo è il clima che fa per me. Mi piace quando la tappa è dura e fa freddo, quando bisogna avere grinta. Volevo fare qualcosa di speciale, è stato un rischio però comunque ci credevo e la squadra ha creduto in me".














