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La lettera di Marco Melone alle società: 'Bagarre per la poltrona, ma i Consiglieri non erano così uniti? Nel programma di Grassi tante nostre proposte. Ma non eravamo gli incompetenti di turno?'

L'ex candidato Presidente non ci sta e alza la voce tramite una missiva inviata a tutte le società trentine. "Non mi candido perché, anche in caso di vittoria, il cambiamento non sarebbe possibile. E poi non potrei, perché il 9 marzo, cinque mesi dopo l'accaduto, è arrivata la squalifica a tempo che m'impedisce di propormi"

Marco Melone, ex candidato alla Presidenza della Figc del Trentino, alza la voce
Di Daniele Loss - 29 marzo 2021 - 22:49

TRENTO. Nella bagarre elettorale in vista dell'Assemblea Elettiva, che avrà il compito di nominare il nuovo numero uno del Comitato Provinciale Autonomo della Figc trentina, irrompe Marco Melone.
Non come candidato, è bene precisarlo subito, perché lo stesso Melone, coerentemente con quanto affermato nel corso della campagna elettorale dello scorso autunno, che l'ha visto - per un periodo - in competizione con Ettore Pellizzari, ha deciso di non partecipare nuovamente alla corsa, anche perché impossibilitato a farlo. E poi vi spiegheremo il perché.

 

Ecco, però, che l'attuale direttore generale del Levico Terme ha deciso d'inviare una lettera ai tutti i Presidenti delle società trentine nel quale intende mettere i cosiddetti puntini sulle "i" riguardo la squalifica che l'ha colpito, raccontare i retroscena della passata campagna elettorale, anche alla luce di quanto sta accadendo oggi in via Trener.

Analizzeremo per punti la lunga lettera scritta da Melone (e pubblicata in esclusiva da Il Dolomiti: in coda all'articolo troverete il testo integrale) che, dopo aver ricordato i motivi che lo avevano spinto a candidarsi assieme alla sua squadra, non manca di lanciare diverse stilettate (tutte, obiettivamente, con solidissime basi e suffragate dai fatti) all'attuale Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale di Trento della Figc.

Che, come abbiamo già detto, privo del proprio condottiero carismatico, ha manifestato un clamoroso "vuoto" di potere con una spaccatura all'interno del Cpa che sta favorendo la candidatura dell'esterno Roberto De Laurentis che, supportato da due consiglieri (Ida Micheletti e Renzo Rosà, ormai in totale "rottura" con gli altri colleghi), si è fatto avanti in maniera decisa e perentoria e si sta impegnando nella raccolta delle 50 nomination necessarie per accedere all'Assemblea Elettiva.

 

1. La campagna elettorale 2020.

"Quello che è successo durante la campagna elettorale - si legge nella missiva inviata ai presidenti delle società trentine - è stato davvero deprimente! Un periodo che mi ha fatto capire quanto fuori luogo sembrasse in questo contesto il nostro atteggiamento (il riferimento è al gruppo di lavoro "La forza delle idee", del quale facevano parte lo stesso Melone e i candidati consiglieri che componevano la sua squadra, ndr) di dialogo e correttezza. La nostra voglia di metterci a disposizione del calcio trentino, dopo che per venticinque anni nessuno ci aveva messo la faccia per presentare una valida, democratica e doverosa alternativa, è stata osteggiata in ogni modo. Siamo stati fatti passare per incompetenti, siamo finiti in televisione e sui giornali accusati di dire cose non vere e di essere alla ricerca di notorietà. La tanto proclamata neutralità si è rivelata pressoché inesistente. Addirittura, dopo la nostra conferenza stampa di presentazione del gruppo in data 09/10/2020 (le date sono importanti), Pellizzari in persona ha in persona ha inteso denunciarmi alla Procura Federale perché quanto da me dichiarato in tale sede sarebbe stato da intendersi quale denigrazione nei confronti del Comitato; nell’inoltrare la denuncia ha segnalato anche che a inizio stagione avevo ricoperto il ruolo di addetto all’arbitro senza essere tesserato (causa candidatura) nella partita di Coppa Italia del Levico e nella prima di campionato. La Procura ha evidentemente ritenuto insussistente l’accusa di dichiarazioni denigratorie, dato che l’avviso di conclusione delle indagini preliminari riguardava solamente il mio mancato tesseramento e, per evitare di trascinare la questione, ho scelto di patteggiare con una squalifica di due mesi".

 

2. La squalifica.

"Non posso però fare a meno di chiedermi - prosegue Melone come mai, a fronte della mia colpevole “leggerezza”, segnalata ai primi di ottobre, le indagini abbiano richiesto un tempo così lungo da comportare che la mia squalifica inizi a fine marzo; forse la pandemia ha complicato il procedimento".

3. La "bugia" di Pellizzari e l'incoerenza del Consiglio Direttivo.

"Il presidente Pellizzari - così prosegue il documento - aveva poi definito per tutta la campagna elettorale “leggenda metropolitana” la sua possibile nomina a Vicario della LND (poi avvenuta), così come il “Gruppo storico” dei consiglieri uscenti ha predicato grande spirito di squadra e unità di intenti, salvo poi, una volta eletti, azzuffarsi per la poltrona da presidente. È di questi giorni la lettera ai Presidenti da parte dell’attuale Consigliere candidato alla prossima presidenza, nella quale vengono orgogliosamente presentati i punti del suo programma. Siamo felici che, dopo aver denigrato le nostre proposte durante le meet elettorali del dicembre scorso, ora nella sua lettera trovino spazio parecchi punti del progetto che abbiamo portato alla vostra attenzione nella nostra itinerante campagna elettorale. Ricordo male o il programma elettorale dei consiglieri del “Gruppo storico” era quello del Presidente Pellizzari? Forse allora ciò che avevamo pronosticato non era poi così campato in aria, forse non eravamo poi così sprovveduti, bugiardi e privi di proposte, forse non era poi così sbagliato poter pensare alla possibilità di un cambiamento radicale.

 

4. Perché non ricandiderà?
"
Con questa lettera - conclude - voglio anche informarvi ufficialmente che non candiderò per la nomina di Presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento per due motivi: prima di tutto perché la squalifica a mio carico che sarà in corso alla data dell’Assemblea mi impedirebbe di poter partecipare, ma soprattutto per coerenza con quanto ho espresso nel mio intervento il giorno dell’Assemblea di rielezione dei soliti noti. Con il gruppo “La Forza delle Idee” abbiamo intrapreso il percorso della nostra candidatura con l’idea di poter portare a termine un progetto di cambiamento e di miglioramento del calcio trentino. Questo oggi non potrebbe essere possibile vista la nomina, in toto, di tutti i consiglieri uscenti".

Di seguito il testo integrale della lettera inviata da Marco Melone a tutti i presidenti delle società trentine.

 

 

 

 

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