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Sport e cultura si incontrano nel nome di Dante. Ai Lavini nasce il boulder park, per arrampicare tra i versi del Sommo Poeta

A Lavini di Marco la Ruina Dantesca si è trasformata in una palestra a cielo aperto per gli appassionati di boulder e di Dante Alighieri. Ripercorrendo Inferno, Purgatorio e Paradiso ogni sasso farà vivere al climber un girone del famoso viaggio ultraterreno del sommo poeta

Di Laura Gaggioli - 28 marzo 2021 - 12:42

ROVERETO. Per accedere al settimo cerchio dell’Inferno, quello dei violenti, Dante Alighieri passò per Lavini di Marco, a Rovereto, o per lo meno fece riferimento ai suoi sassi, caduti in epoca preistorica, per far capire al lettore quanto sia aspra la natura e l’animo umano. Nell'anno del 700esimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta, quei sassi oggi sono diventati una palestra all’aperto.

 

Dalla Ruina Dantesca che "l'Adige percosse" è stato inaugurato il Boulder Park: una palestra per climbers, boulderer o semplicemente arrampicatori che fanno dei massi e della ricerca di appigli sicuri il loro cammino.

 

 

Per Nicola Cimonetti, presidente Vallagarina destination, si tratta di una risposta nata dall’esigenza accentuata nell’ultimo anno, di sport, natura e cultura. La palestra a cielo aperto parte dal fianco del Monte Zugna ed è facilmente raggiungibile a piedi in pochi minuti.

 

Il boulder, sport di arrampicata senza imbracatura, corde o caschetti, è divenuto così metafora delle fatiche che il poeta può avere affrontato durante il suo viaggio oltremondano che dall’Inferno, passando per il Purgatorio, lo ha portato al Paradiso. Così ogni sasso di questa nuova palestra ha preso il nome dei vari personaggi danteschi che si sono affacciati alle sue difficoltà, come gli iracondi.

 

 

Un progetto destinato ad aprirsi anche a eventi culturali. Geologia, letteratura, dinosauri tutte possibili tematiche che il parco a Lavini di Marco si presta bene a ospitare, secondo Carlo Plotegher, assessore del Comune di Rovereto. Continuano infatti i lavori per la creazione anche di due aule all'aperto.

 

Basta munirsi di scarpe adatte all'arrampicata, magnesite e crash pad, il materassino di protezione situato sotto il masso, è il viaggio alla ricerca dell'aldilà può avere inizio.

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