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Basket Serie A, sanguinosa sconfitta contro la Fortitudo per la Dolomiti Energia. PAGELLE

In un match cruciale in ottica classifica i bianconeri non riescono ad avere la meglio della Fortitudo Bologna, penultima in classifica. Per tre quarti i trentini tengono aperta la partita, ma nell'ultimo periodo la Effe prende il largo, lasciando definitivamente indietro l'Aquila

Foto Aquila Basket
Di Mattia Sartori - 16 aprile 2022 - 22:34

BOLOGNA. Ancora Bologna, ma stavolta contro la Fortitudo. La Dolomiti Energia si scontra contro la Effe in un match cruciale per entrambe le formazioni. Se da una parte i bianconeri sono a caccia di due punti per avvicinarsi alla zona playoff, distanziandosi dalla lotta per la salvezza, dall’altra i bolognesi hanno disperato bisogno di un successo che possa rilanciare le loro speranze di abbandonare il penultimo posto in classifica. Una partita chiave dal risultato tutt’altro che scontato, dato che i biancoblù, nonostante dei risultati tutt’altro che eccezionali, possono contare su dei giocatori di grande esperienza e qualità, oltre che sul calore della tifoseria bolognese, storicamente una delle più ardue da affrontare nel campionato italiano. Forray e compagni hanno bisogno di un’altra grande performance per assicurarsi il successo contro la Fortitudo.

 

Si sblocca subito l’Aquila e lo fa passando dalle mani di Flaccadori, ancora caldo dopo le ultime prestazioni. Alla festa si aggregano subito i compagni e la Dolomiti Energia inizia a prendere le distanze dai padroni di casa. La Effe però non va mai sottovalutata e infatti, dopo un breve colloquio con coach Martino, comincia a macinare punti, arrivando anche a conquistare il vantaggio dopo un parziale di 8-0. Particolarmente dannoso per i trentini si rivela l’attacco di Benzing, che da solo mette a segno 14 dei 26 punti della Fortitudo nel primo quarto (26-20).

 

Trento sembra riprendere ritmo nelle prime azioni del secondo quarto, ma è solo un’illusione. I biancoblù mettono a segno un nuovo parziale di 8-0, conquistando il +11, massimo vantaggio della serata. Stavolta a colpire duramente i ragazzi di coach Molin è il greco Charalampopoulos, che si rivela un elemento chiave dell’attacco bolognese. L’Aquila cerca di interrompere l’emorragia, ma viene regolarmente cacciata indietro, fino agli ultimi minuti del quarto quando, con un parziale di 11-0, riesce a riagguantare i padroni di casa a quota 40 (40-40).

 

Al ritorno dalla pausa lunga i bianconeri non riescono a sfruttare l’inerzia guadagnata negli ultimi minuti del secondo quarto e subiscono un parziale di 6-0 in partenza. I trentini non permettono ai padroni di casa di andare molto oltre e un’azione alla volta riescono a restringere il divario che separa le due formazioni. Arrivati a solo un possesso di distanza dalla Effe i trentini però cadono in un improvviso blackout che regala ai padroni di casa l’occasione di allungare e guadagnarsi il nuovo +8 in vista degli ultimi 10 minuti di gioco (62-54).  

 

L’ultimo periodo si apre con il duello tra Bradford e Benzing, che si chiude senza un vero guadagno né per una né per l’altra formazione. Per la Dolomiti Energia arriva però un brutto colpo con il parziale di 8-0 messo a segno dalla Fortitudo, che manda gli ospiti a -16. I bianconeri perdono la concentrazione e cominciano a sanguinare palle perse, senza riuscire né a segnare né a fermare gli attacchi della Effe, che tocca anche il +20. A nulla servono i tentativi dell'Aquila di riaprire la partita: i padroni di casa ormai hanno il successo in pugno e riescono a sventare tutti gli attacchi bianconeri, tagliando il traguardo vittoriosi (89-69).

 

JOHNSON 4 – Pessima partita per il numero 0 bianconero, che in tutto il suo tempo in campo è più controproducente che altro. Non trova buone iniziative e le sue conclusioni non portano mai risultati positivi.

 

BRADFORD 8 – Il migliore tra i trentini questa sera. Molto incisivo in momenti difficili, riesce a dare il suo contributo in tutti gli ambiti, chiudendo il match con 16 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.

 

WILLIAMS 5 – A rimbalzo il lungo trentino è quasi assente, grave mancanza in una partita dominata in questo aspetto dagli avversari. Inoltre si carica di falli, limitandosi ulteriormente nel pitturato.

 

REYNOLDS 4,5 – Fatta eccezione per i suoi primi minuti in campo il numero 5 non riesce a dare il meglio di sé, regalando una prestazione estremamente altalenante e inefficace.  

 

GAYE – N.E.

 

CONTI – S.V.

 

MORINA – N.E.

 

FORRAY 5 – Non la migliore delle partite per il capitano, che passa spesso inosservato in questi 40 minuti di gioco.

 

FLACCADORI 5,5 – Inizia bene ma si perde col passare dei minuti, non riuscendo a performare bene né come terminale offensivo né come facilitatore. Troppe le palle perse.

 

MEZZANOTTE – N.E.

 

LADURNER 5 – Anche lui come Williams completamente assente a rimbalzo, cancellato dai lunghi della Fortitudo.

 

CAROLINE 6 – Unico tra i lunghi trentini a lottare un po’ a rimbalzo e in generale nel pitturato. Peccato che non venga affiancato da nessun altro.

 

MOLIN 5 – Riesce a tenere aperta la partita fino all’ultimo quarto, quando la squadra cade definitivamente preda della Effe. Purtroppo coach Molin non riesce a trovare una soluzione e la vittoria viene conquistata dai padroni di casa.

 

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 89-69

(26-20; 14-20; 22-14; 27-15)

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Johnson, Bradford 16, Williams 10, Reynolds 9, Gaye, Conti, Morina, Forray 7, Flaccadori 12, Mezzanotte, Ladurner 2, Caroline 13. Allenatore: Emanuele Molin.

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA. Frazier 7, Aradori 17, Mancinelli, Durham 4, Natalini, Procida 7, Benzing 22, Feldeine 9, Fantinelli 4, Charalampopoulos 10, Groselle 9, Borra. Allenatore: Antimo Martino.

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