Basket Serie A, Trento a un soffio dall'impresa. Contro Milano è battaglia fino alla fine. PAGELLE
L'Aquila combatte fino alla fine, ma la spunta Milano grazie alla grande esperienza di un Melli da 27 punti e di tutto il resto della squadra. Trento però può sperare in bene vista la qualità del gioco presentato questa sera, che nelle ultime settimane era mancata

TRENTO. Assalto alla capolista. Ad una settimana dalla doppia sconfitta contro Varese, ultima in classifica, Trento si trova ad affrontare l’estremo opposto del campionato: la corazzata Milano. Con un roster più che completo, formato da grandi nomi quali Melli, Datome, Hines e Delaney, le scarpette rosse sono sempre degli avversari formidabili da trovarsi di fronte. Con la squadra appena tornata al completo e stremata dai molti impegni dell’ultimo mese la Dolomiti Energia dovrà dare tutto davanti ai 1400 spettatori della Blm Group Arena, riempita al massimo per l’occasione, anche solo per arrivare a mettere in difficoltà l’Olimpia e dare un segnale di ripresa dopo un periodo difficile.
La missione dei bianconeri sembra andare bene nei primi minuti di gioco. Flaccadori e compagni infatti riescono a tenere i milanesi, conquistando anche il vantaggio per un paio di azioni. La superiorità tecnica e fisica dell’Olimpia però non tarda ad emergere e con un parziale di 8-0 le scarpette rosse cercano una prima fuga. Non si arrendono i trentini, che continuano a eguagliare l’intensità degli ospiti e sulle spalle di Reynolds nel finale di primo quarto volano di nuovo a -4 (19-23).
Per limitare lo strapotere fisico dei lombardi, che con le azioni di Melli e Bentil fanno non poco danno, la Dolomiti Energia stringe la difesa nel pitturato, esponendosi così alla micidiale mira degli esterni. I trentini però riescono spesso a rispondere per le rime, arginando così il problema e tenendosi a soli due possessi di distanza da Milano. Un improvviso exploit di Flaccadori, che firma 6 punti in appena due minuti, dà spinta alla squadra in rimonta. Con grande gioia dei 1400 tifosi trentini il lavoro viene poi completato da Reynolds e Forray, con il capitano che a pochi secondi dalla sirena mette a segno la tripla della parità (40-40).
Al ritorno dagli spogliatoi Trento, guidata da Saunders, riesce a mantenere la situazione di parità. Si alza la tensione tra le due formazioni in campo e, tra il tecnico a Molin e un paio di disattenzioni dei bianconeri, Milano riesce a mettere nuovamente la testa avanti, arrivando a toccare il +7. La Dolomiti Energia si rivolge dunque a Reynolds, che aggiusta la mira e con due canestri dalla lunga distanza riporta i trentini a -1. Purtroppo stavolta la rimonta non si concretizza e l’Olimpia riesce a rimettere cinque lunghezze tra sé e i padroni di casa prima della fine del terzo quarto (54-59).
Arrivati all’ultimo quarto i trentini continuano a tentare l’assalto alla corazzata Olimpia. La perseveranza e l’impegno alla fine vengono ripagati e nel quarto minuto di gioco Bradford riesce a mettere la tripla della parità. Milano cerca nuovamente di scappare con un mini parziale di 6-0, che porta Molin a richiamare i suoi in panchina per riorganizzarsi. A un minuto dalla fine gli ospiti segnano il +7 e Trento perde la concentrazione, lasciando infine la partita alle scarpette rosse nonostante una battaglia durata quasi quaranta minuti (73-79).
BRADFORD 6,5 – Tanta voglia e intensità, sia in attacco che in difesa, anche se in alcune situazioni manca di esperienza. A volte non azzecca le decisioni in cabina di regia, ma riesce a spiccare in momenti particolarmente delicati.
WILLIAMS 7 – Soffre spesso i lunghi di Milano, ma non si lascia intimidire, soprattutto nel secondo quarto. Inoltre nell’ultimo periodo è uno dei principali fautori dell’ultimo assalto trentino.
REYNOLDS 7 – In una serata in cui sono mancati punti da altri giocatori si prende le responsabilità di essere la principale bocca da fuoco di Trento. Come sempre ci mette un po’ ad ingranare dalla lunga distanza.
CONTI 5,5 – Trova meno spazio del solito e viene parecchio limitato dall’esperienza dei giocatori di Milano.
MORINA – N.E.
FORRAY 7,5 – L’Aquila senza di lui è diversa e la differenza si sente tutta in partite come questa. La sua esperienza nel gestire situazioni importanti viene spesso in aiuto dei bianconeri, portandoli a combattere fino alla fine per una possibile vittoria.
FLACCADORI 5 – Viene sottoposto a molta tensione e non riesce a gestirla bene, cercando alla fine delle soluzioni non proprio ottimali. Inoltre viene molto limitato dalla situazione falli.
SAUNDERS 6 – Una prima metà un po’ in sordina viene compensata dall’impegno nel terzo periodo, quando ad un certo punto si prende la squadra sulle spalle. Meno incisivo nell’ultimo quarto.
MEZZANOTTE – N.E.
DELL’ANNA – N.E.
LADURNER 5,5 – Anche lui come Conti trova meno spazio e nei pochi minuti in campo soffre tanto, anche se comprensibilmente, gli avversari pari ruolo.
CAROLINE 5,5 – Dal punto di vista realizzativo riesce a trovare alcuni canestri provvidenziali, ma manca il suo apporto sotto canestro, soprattutto a rimbalzo.
MOLIN 7 – Ha detto di voler dare battaglia fino alla fine e così ha fatto. Purtroppo, sebbene ci sia stata l’occasione, non è riuscito a portare a casa la vittoria. Il gioco dei bianconeri fila come non faceva da settimane.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO - A|X ARMANI EXCHANGE MILANO 73-79
(19-23; 21-17; 14-19; 19-20)
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO. Bradford 8, Williams 13, Reynolds 19, Gaye, Conti, Morina, Forray 10, Flaccadori 8, Saunders 8, Mezzanotte, Dell’Anna, Ladurner, Caroline 7. Allenatore: Emanuele Molin.
A|X ARMANI EXCHANGE MILANO. Melli 27, Grant 5, Fiorillo, Tarczewski, Ricci, Biligha, Hall 11, Baldasso 16, Daniels 5, Alviti 7, Bentil 8. Allenatore: Ettore Messina.

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