Da Lara Naki Gutmann a De Aliprandini, dal curling al 18enne Bortolas, oltre 20 trentini alle Olimpiadi invernali di Pechino. Il Coni: ''Mai così tanti e ambizioni di medaglia''
La Federsci e la Federghiaccio provinciali hanno fornito i nominativi degli atleti che rappresenteranno l'Italia ai Giochi olimpici in programma dal 4 al 20 febbraio in Cina. Paola Mora (Coni Trentino): "Ci sono molte incognite e incertezze legate a Covid ma ci sono concrete possibilità di raggiungere qualche medaglia"

TRENTO. "Una pattuglia particolarmente nutrita, una bella squadra che ci rende orgogliosi, mai così tanti sono stati convocati per i Giochi invernali". A dirlo Paola Mora, presidente del Coni del Trentino, a pochi giorni dal via delle Olimpiadi di Pechino 2022. "Ci sono molte incognite e incertezze legate a Covid ma ci sono concrete possibilità di raggiungere qualche medaglia". La Federsci e la Federghiaccio del Trentino hanno fornito i nominativi degli atleti che rappresenteranno l'Italia ai ventiquattresimi Giochi olimpici in programma dal 4 al 20 febbraio in Cina.
E' la terza edizione per Luca De Aliprandini, che vanta un undicesimo posto a Sochi 2014 (Russia) mentre nel 2018 a PyeongChang (Corea del Sud) non aveva concluso la prima manche nel gigante.
Seconda Olimpiade per il fondista primierotto Giandomenico Salvadori (a PyeongChang 2018: 7 in staffetta, 15 nella 50 km a tecnica classica e 26 nello skiathlon)e per lo snowboarder fassano Mirko Felicetti che in Corea del Sud ottenne un 29 posto nel gigante parallelo e per la solandra Lucrezia Fantelli, la quale nella stessa edizione dei Giochi Olimpici al suo primo anno di esperienza nello skicross venne registrata con un 24esimo posto.
Le Olimpiadi cinesi rappresentano invece l’esordio assoluto per Tommaso Giacomel (biathlon), per i fondisti Caterina Ganz di Moena e Paolo Ventura di Tesero, per il saltatore Giovanni Bresadola di Ossana, per il combinatista di Tesero Iacopo Bortolas (il più giovane tra i convocati trentini con i suoi 18 anni), per lo specialista dello skicross Simone Deromedis di Predaia in val di Non, per la fassana di San Giovanni Caterina Carpano nello snowboardcross.
Fari accesi anche sulla pattinatrice di 19 anni Lara Naki Gutmann. Le speranze sono quindi affidate anche a Sebastiano Arman, Mattia Giovanella e Amos Mosaner per il curling, Pietro e Arianna Sighel nella disciplina short track, poi per le velocità sulle altre varie distanze ecco David Bosa, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Jeffrey Rosanelli e Alessio Trentini.
Ci sono poi i "trentini d'adozione", atleti che per motivi di residenza o di appartenenza possono essere considerati portacolori provinciali: Lucia Dalmasso di Falcade nello snowboard parallelo, tesserata per lo Ski Team Fassa, lo statunitense con doppia cittadinanza Louis Philip Vito nello snowboard freestyle, che ha tessera e porta punti al Freestyle Academy di Campiglio. E la biathleta Dorothea Wierer che è residente a Castello di Fiemme e il rider dello snowboardcross Filippo Ferrari che è cresciuto nel settore giovanile del Trentino e vive a Predazzo, pur essendo lombardo.
Ecco infine i pattinatori Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto, rispettivamente di Frascati e Altavilla Vicentina, che si sono formati in Trentino.












