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"Il ritmo della vittoria", Baldassarri e Raffaeli incantano il Sociale col racconto della loro storica vittoria iridata

Quattro ori e due bronzi ai mondiali di ginnastica ritmica. Una vittoria su tutti i fronti che è entrata di diritto a far parte della storia della ginnastica ritmica italiana raccontata dalle sue protagoniste e con la conduzione di Jury Chechi

Foto Festival dello Sport
Di Mattia Sartori - 22 settembre 2022 - 18:57

TRENTO. Una pioggia di medaglie si è abbattuta sul Festival dello Sport di Trento. Sul palcoscenico del Teatro Sociale oggi, giovedì 22 settembre, si è tenuto l’evento “Il ritmo della vittoria”, dove hanno trovato spazio la “Formica Atomica” Sofia Raffaeli, a 18 anni già l’italiana più vincente nella storia della ginnastica ritmica, e Milena Baldassarri, bronzo alla palla e finalista degli scorsi giochi di Tokyo. Il tutto condotto da Jury Chechi, un atleta che di sport e medaglie ne sa qualcosa.

 

“Perfezionismo ed eleganza”, così si descrivono le due ragazze che appena la settimana scorsa hanno raccolto un bottino di medaglie come mai si era visto prima nella storia della ginnastica ritmica italiana. Sofia Raffaeli, neo diciottenne in forza alle fiamme oro, ha disputato un mondiale indimenticabile in Bulgaria, portando a casa quattro ori e un bronzo. Per Milena invece un bronzo alla palla, una medaglia finora sfuggevole per lei, che le ha permesso di condividere con l’amica un podio per due terzi italiano.

 

Ancora devo metabolizzare il tutto – racconta Sofia -. Eravamo partite con l’intento di fare bene, ma non ci saremmo mai immaginate di portare a casa un tale bottino. La medaglia più importante per me? Sicuramente quella dell’all-around, la più completa di tutte, anche perché grazie a questa vittoria sono riuscita a strappare un biglietto per le Olimpiadi per l’Italia. Di solito durante la gara non guardo la mia posizione in classifica, ma in questo caso prima dell’all-around la mia allenatrice mi ha chiesto se volessi sapere cosa mi serviva per vincere e in quel momento mi sono resa conto di potercela fare, di poter diventare campionessa del mondo”.

 

Mi rendo conto che queste vittorie mi rendano una sorta di punto di riferimento per la ginnastica in Italia e sono pronta ad accettare le responsabilità che questo comporta. Spero di continuare ad essere un esempio per molti ragazzi perché ovviamente è un onore essere seguita da così tante persone”, prosegue la campionessa. “Il merito però non è soltanto mio e un grande grazie va di sicuro alla mia allenatrice, Julieta Cantaluppi, che per me è un po’ una seconda mamma. In questi anni insieme non mi ha fatto crescere solo dal punto di vista atletico, ma anche personale. Se sono arrivata qui è anche merito suo”.

 

“Cosa serve per arrivare a questo punto? Ovviamente grandi abilità atletiche, ma il segreto è la testa: bisogna essere capaci di salire in pedana senza paura e cancellare tutto quel che c’è intorno. Una buona dose di umiltà poi non guasta, bisogna lavorare a testa bassa fino ad ottenere la perfezione, obiettivo a cui si può aspirare, ma mai raggiungere. Mi spiego meglio: dopo il successo ottenuto ai mondiali in Bulgaria non ci siamo riposate, ma siamo tornate subito a lavorare. Si può sempre migliorare tutto”, conclude Sofia.

 

A condividere il palco con la “Formica Atomica” c’era anche l’amica e compagna di squadra Milena Baldassarri, medaglia di bronzo alla palla. “Questi mondiali rimarranno nella storia – racconta -. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile e vedere Sofia salire sul podio è stata un’emozione fortissima, soprattutto avendo condiviso con lei il percorso fatto per arrivare fin qui. Inoltre sono felice dei miei risultati: venivo da una stagione altalenante e conquistare la medaglia di bronzo in un’occasione così importante è stata una grande soddisfazione. Averla conquistata alla palla è stata la ciliegina sulla torta, perché era una disciplina in cui avevo sempre sfiorato la vittoria, senza mai riuscire a raggiungerla. Per me è stata una specie di rivalsa”.

 

I prossimi appuntamenti per le azzurre prevedono la partecipazione alle varie leghe nazionali nel corso dei prossimi mesi, per arrivare poi a gennaio a disputare la serie A italiana. Poi, la prossima estate, un nuovo appuntamento con mondiali ed europei per cercare di strappare un altro biglietto per Parigi 2024 ed avere una possibilità di coronare il sogno olimpico delle ragazze.

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