ItalVolley d'oro e da leggenda: le azzurre sono meravigliose e travolgono 3 a 0 gli Stati Uniti. E' il trionfo di Julio Velasco e di un gruppo incredibile
L'ItalVolley femminile conquista la medaglia d'oro, la prima in assoluta per la pallavolo italiana, dopo una prestazione sensazionale contro le campionesse in carica degli Stati Uniti, travolte in tre set al termine di un match a senso unico.

PARIGI. Nella leggenda.
Segnatevi i nomi di Alessia Orro, Paola Egonu, Miriam Sylla, Sara Fahr, Anna Danesi, Caterina Bosetti, Monica De Gennaro, Carlotta Cambi, Ekaterina Antropova, Gaia Giovannini, Loveth Omoruyi, Marina Lubian. E anche quelli di Julio Velasco, il "re" degli allenatori, Massimo Barbolini e Lorenzo Bernardi.
Scriteveli a caratteri cubitali, perché loro oggi hanno scritto una pagina dello sport italiano. E non solo.
L'ItalVolley conquista la medaglia d'oro, la prima in assoluta per la pallavolo femminile italiana, dopo una prestazione leggendaria contro le campionesse in carica degli Stati Uniti, travolte in tre set al termine di un match a senso unico.
Pronti via e in campo c'è solo l'ItalVolley, semplicemente perfetta in ogni fondamentale. Le azzurre scappano subito (5-1) costringendo Kiraly a chiamare un time out, ma al rientro in campo la musica non cambia: Egonu è devastante sia in attacco che a muro (saranno tre nel parziale), la seconda linea funziona meravigliosamente sia in ricezione che in difesa: 12-6 Italia e Usa che devono ancora fermare i giochi.
Funziona tutto a meraviglia nella metà campo tricolore con massimo vantaggio a metà set: 15-8. Gli Stati Uniti hanno un sussulto d'orgoglio e accorciano con un mini break (15-11). Le azzurre riallungano (17-12), Velasco opera il doppio cambio diventato ormai abitudine (Cambi per Orro, Antropova per Egonu) e, quando gli Usa tornano a meno tre (18-15) decide di fermare tutto. E fa bene perché, quando si riparte, le sue ragazze tornano ad essere letali: le americane annullano il primo ser ball ma ce ne sono altri sei e alla seconda opportunità ci pensa Egonu (10 punti) a chiudere in parallela: 25-18.
Stati Uniti che entrano in campo con il piede premuto sull'acceleratore: 3-1. Meglio non rischiare e, infatti, in men che non si dica, l'Italia rimette le cose a posto con un gran pallonetto di Bosetti e l'attacco di Fahr: 5-4 azzurre.
Il match resta in equilibrio sino al 10-9, poi le meravigliose ragazze d’azzurro vestite salutano e mettono la freccia: primo tempo di Danesi, errore Usa e magnifico muro di Fahr al centro: 13-9.
L’Italia è una macchina perfetta: per mettere a terra il pallone gli Stati Uniti devono inventarsi colpi clamorosi, le azzurre difendono tutto e sono letali in contrattacco. E il muro tricolore è fenomenale.
La bordata in diagonale di Sylla vale il 18-14 con gli Usa che non riescono ad avvicinarsi e, ogni volta che provano ad accorciare, vengono ricacciate indietro: fantastico il diagonale di Bosetti che vale il 20-16.
I quattro punti di margine sono “intoccabili”: Antropova conquista il primo set point e poi, dopo un attacco di Thompson, ci pensa ancora Paola Egonu a chiudere il set: diagonale di una profondità pazzesca e 25-20.
Stati Uniti a tutta nel terzo venticinque, che serve a malapena a restare nel match perché le azzurre sono “on fire”. Sul 6-6 ecco lo “strappo”: ace di Orro, muro clamoroso di Danesi, Sylla in contrattacco, ace Orro, ancora ace Orro e poco importa se nel mezzo Kiraly ci mette due time out.
Non c’è niente da fare, perché le azzurre volano altissime, allungano ed è Anna Danesi, "miss muro", la capitana, a regalare il match point all'Italia sul 24-16. Thompson spara out: l'ItalVolley è d'oro.
Un oro pazzesco: campionesse olimpiche. E per "Lollo" Bernardi, il più forte giocatore della storia della pallavolo (assieme a Karch Kiraly), si è chiuso un cerchio: nella sua straordinaria bacheca mancava solo la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici. Adesso c'è ed è arrivata lavorando fianco a fianco con il suo "mentore", Julio Velasco. Ah, oggi compie gli anni "Mr Secolo": beh, meglio di così.














