Contenuto sponsorizzato
| 26 mar 2024 | 18:20

Nessuna squalifica per Acerbi: il difensore dell'Inter assolto per insufficienza di prove. Juan Jesun lo aveva accusato di avergli detto "Vai via nero, sei solo un negro"

La sentenza del Giudice Sportivo ribalta ogni pronostico: il difensore nerazzurro rischiava sino a 10 giornate di squalifica. Nel dispositivo si legge che l'offesa c'è stata, ma he sia stata di contenuto profondamente discriminatorio lo afferma "solamente" Juan Jesus, perché non vi sono altre prove certe a riguardo. In tantissimi sulla rete si domandano: "ma allora di cosa si è scusato Acerbi" e dall'estero indicano quello italiano come "il campionato più razzista mai visto"

Nessuna squalifica per Acerbi: il difensore dell'Inter assolto per insufficienza di prove

TRENTO. Assolto per insufficienza di prove.

 

Sino a poche ore fa il dubbio era legato esclusivamente a quante giornate di squalifica sarebbero state comminate al calciatore dell'Inter Francesco Acerbi per la vicenda dei presunti insulti razzisti Juan Jesus, difensore del Napoli. Per il 36enne difensore nerazzurro il rischio, concreto, era quello di uno stop molto lungo, che avrebbe potuto anche raggiungere i 10 turni.

 

Ebbene la sentenza emessa dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha, invece, ribaltato ogni pronostico: Acerbi è stato assoluto dall'accusa di razzismo per insufficienza di prove. In sostanza, secondo quanto si legge nel dispositivo, non è emerso alcun materiale probatorio eccetto la testimonianza del difensore brasiliano, che in campo aveva immediatamente richiamato l'attenzione del direttore di gara e gli aveva riportato quanto gli era stato detto dal difensore nerazzurro, indicando anche la "patch" presente sulle maglie da gioco per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo alla lotta contro il razzismo.

 

Il calciatore dell'Inter, dunque, sarà a disposizione del tecnico Simone Inzaghi anche nella sfida contro l'Empoli del primo aprile e per tutte le successive.

 

Nel dispositivo si legge che: "Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza [...];

Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale;

Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata [...] di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale)".

 

In poche parole: l'offesa c'è stata, ma che sia stata di contenuto profondamente discriminatorio lo afferma "solamente" Juan Jesus, perché non vi sono altre prove certe a riguardo.

 

In un primo momento il calciatore brasiliano aveva chiuso la vicenda e accettato le scuse di Acerbi, affermando che "Quello che succede in campo rimane in campo, Acerbi è andato oltre con le parole ma si è scusato. Lui è un bravo ragazzo, ha chiesto scusa ed è tutto ok. Ci siamo abbracciati, dentro al campo ci sta dire di tutto, lui ha chiesto scusa, ha visto che è andato oltre. Spero che non accada più, è un ragazzo intelligente".

 

La vicenda sembrava non avere un seguito ma era stato lo stesso Acerbi a riaprirla, dichiarando, dopo essersi allontanato dal ritiro della Nazionale (non ha partecipato alla tournee in America), di non aver pronunciato alcuna frase razzista e di aver detto a Juan Jesus solamente "ti faccio nero". L'Inter, che ha sempre avuto un atteggiamento garantista nei propri calciatori, non ha per nulla gradito le ulteriore dichiarazioni del giocatore, che ha riaperto il vaso di Pandora.

 

A quel punto il difensore del Napoli è sbottato, affidando al proprio profilo Instagram una replica dura e, comprensibilmente, arrabbiata: "Per me la questione si era chiusa ieri in campo con le scuse di Acerbi - queste le parole del calciatore brasiliano di qualche giorno fa - e sinceramente avrei preferito non tornare su una cosa così ignobile come quella che ho dovuto subire. Oggi peró leggo dichiarazioni di Acerbi totalmente contrastanti con la realtà dei fatti, con quanto detto da lui stesso ieri sul terreno di gioco e con l’evidenza mostrata anche da filmati e labiali inequivocabili in cui mi domanda perdono. Così non ci sto. Il razzismo si combatte qui e ora. Acerbi mi ha detto 'Vai via nero, sei solo un negro..'. In seguito alla mia protesta con l’arbitro, ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: 'per me negro è un insulto come un altro'. Oggi ha cambiato versione e sostiene che non c’è stato alcun insulto razzista. Non ho nulla da aggiungere. #notoracism".

 

Entrambi sono stati ascoltati dalla Procura Federale, che poi ha passato l'intera documentazione riguardo l'indagine svolta al Giudice Sportivo che ha deciso di non punire Acerbi.

 

Durissime le reazioni della grande maggioranza dei tifosi, la maggior parte dei quali si chiede: "ma allora, di cosa si è scusato esattamente Acerbi in campo?", mentre dall'estero parlano del campionato italiano come "il più razzista mai visto" e si chiedono "come fa la serie A a non punire tutto questo?".

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 21 agosto | 19:37
Strappati i libri di due bivacchi sulle Dolomiti, il duro sfogo della sezione Cadorina di Auronzo del Cai: "Un bivacco è un luogo [...]
Cronaca
| 21 agosto | 19:13
Negli ultimi giorni è scoppiata la polemica. Ecco la posizione ufficiale degli impianti: "L'acquisto con carta abbatte i costi di gestione. [...]
Cronaca
| 21 agosto | 17:40
Dopo i ripetuti danneggiamenti ai rubinetti e le conseguenti fuoriuscite d’acqua, l’amministrazione corre ai ripari. È in programma [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato