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Trento
11 luglio | 11:00

"Chi crede nello sport pulito spera che Novak Djokovic affondi Jannik Sinner". Il vergognoso attacco del tabloid inglese prima della semifinale

Alla vigilia della semifinale di Wimbledon contro il serbo, che si giocherà nel pomeriggio di oggi - venerdì 11 luglio - sul "Centre Court", il Daily Mail, uno dei tabloid più letti dell'intero Regno Unito, sferra un attacco (e non è il primo) nei confronti di Sinner. Un pezzo infarcito di banalità e inesattezze

WIMBLEDON. "Anyone who believes in clean sport will hope Novak Djokovic sinks Jannik Sinner". Che, tradotto, significa: "Chi crede nello sport pulito spera che Novak Djokovic affondi Jannik Sinner".

 

Il vergognoso e ingiustificato attacco nei confronti del numero 1 al mondo, alla vigilia della semifinale di Wimbledon, che si giocherà nel pomeriggio di oggi - venerdì 11 luglio - sul "Centre Court", arriva dal Daily Mail, uno dei tabloid sensazionalisti più letti dell'intero Regno Unito.

 

La firma dell'articolo (quello riportato sopra è il titolo) è di Oliver Holt che "apre" il pezzo, denigrando il fuoriclasse di Sesto.

 

"Mercoledì, Jannik Sinner - si legge - ha battuto Ben Shelton in tre set qui sul campo numero 1 e si è qualificato serenamente alle semifinali del singolare maschile di Wimbledon. Si è preso gli applausi, ha rilasciato un'intervista dimessa e ha autografato palline da tennis giganti per i bambini impazienti. Shelton ha giocato un tennis tonante e brillante, ma Sinner lo ha messo da parte. Si è scoperto che il suo gomito infortunato non era un problema. Né lo era la sua goffa familiarità con gli steroidi anabolizzanti. Nessuno ha menzionato il doping perché sarebbe stato scortese. Quindi ecco un breve ripasso: il 15 febbraio, Sinner ha "accettato" una squalifica di tre mesi in un "accordo con l'Agenzia Mondiale Antidoping dopo che il numero 1 al mondo è risultato positivo per due volte allo steroide anabolizzante clostebol nel 2024".

 

Il pezzo è un concentrato di luoghi comuni, banalità e inesattezze perché, come confermato dalla stessa Agenzia Mondiale Antidoping, Sinner non ha mai assunto consapevolmente o volontariamente sostanze dopanti, ma è stato vittima di una contaminazione: la sospensione - concordata tra la Wada e i legali del fuoriclasse di Sesto - è stata motivata in quanto ogni atleta è responsabile della negligenza del proprio entourage e, si legge nel dispositivo, "considerando l'unicità dei fatti di questo caso, è stata ritenuta appropriata una sospensione di tre mesi".

 

Non è la prima volta che il Daily Mail prende di mira Sinner. Un paio di settimane fa il tabloid inglese aveva pubblicato un articolo dal titolo: "La sospensione del tennis per tre mesi di Jannik Sinner a causa del doping è sembrata a tutti troppo conveniente". E, ancora, qualche giorno or sono: "Uno strano sentimento di indifferenza nei confronti della squalifica per doping di Jannik Sinner ha travolto il tennis. E' fortunato che lo sport sia così felice di andare avanti".

 

Una volta (tanti, tanti, tani anni fa) la stampa inglese era considerata un modello per rigore, serietà e aplomb. Decisamente, lo possiamo dire tranquillamente, non è più così.

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