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| 23 febbraio | 20:20

"Ho rischiato di perdere la gamba. Il medico del Team Usa l'ha aperta e mi ha salvata. Ci vorrà un anno per recuperare" (VIDEO)

Dopo la quinta operazione - quattro in Italia e una negli Stati Uniti - la campionessa americana Lindsey Vonn, che durante la discesa olimpica di Cortina ha patito un terribile infortunio - è uscita dall'ospedale e ha postato un video sui propri canali per aggiornare i suoi tantissimi tifosi. E ha ringraziato Tom Hackett, chirurgo ortopedico del Team Usa che ha le ha praticato una fasciotomia d'urgenza che le ha salvato la gamba dall'amputazione

TRENTO. Cinque interventi chirurgici in due settimane, quattro al nosocomio trevigiano di Ca' Foncello, dove era stata trasferita dopo il primo "step" al centro traumatologico di Cortina e la quinta, appena è rientrata negli Stati Uniti.

 

Lindsey Vonn è uscita dall'ospedale. Non è ancora a casa, per ora si trova in hotel "ma è un passo enorme" racconta la stessa fuoriclasse americana in un video pubblicato sui propri canali social ufficiali.

 

Poi racconta che il terribile infortunio patito durante la discesa libera olimpica non era una "semplice" frattura della tibia, ma qualcosa di molto più grave.

 

"Quando si subisce un trauma così grave in una zona del corpo, succede che il sangue si accumula e si blocca, fondamentalmente schiacciando tutto". Ha rischiato di perdere la gamba ed è stato chirurgo ortopedico Tom Hackett, che lavora sia per lei che per il Team Usa, a salvarle l'arto, eseguendo una fasciotomia, un intervento chirurgico d'emergenza nel quale s'incide la fascia muscolare per ridurre la pressione esterna.

"L'ha aperta - prosegue Lindsey Vonn - e l'ha lasciata respirare e mi ha salvata". Se la campionessa americana non avesse subito la rottura del legamento crociato anteriore a Crans Montana, Hackett non sarebbe stato a Cortina. "Se non avessi avuto l'incidente al crociato - aggiunge - Tom non sarebbe stato lì e non sarebbe stato in grado di salvarmi la gamba".

 

Il percorso riabilitativo per tornare a camminare normalmente sarà lunghissimo.

 

"Ora mi concentrerò sulla riabilitazione - conclude - per compiere progressi e passare dalla sedia a rotelle alle stampelle in qualche settimana. Ci vorrà circa un anno perché tutte le ossa guariscano e poi deciderò se togliere tutto il metallo oppure no, per poi tornare in sala operatoria e finalmente aggiustare il crociato anteriore. Sarà una lunga strada, ma arriverò. Almeno sono fuori dall'ospedale. Vi amo tutti".

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