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Bolzano
01 febbraio | 13:46

Paris secondo e grande Italia nella discesa di Crans Montana: 4 azzurri nei primi 9 posti. "Ora carichi per le Olimpiadi"

Nell'ultima discesa prima delle Olimpiadi splendida prestazione corale della "nuova Italjet": Paris 2°, Alliod 5°, Casse 7° e Schieder 9°. Per il 35enne altoatesino è il podio numero 52 in carriera

(foto Fisi)
(foto Fisi)
di Redazione

CRANS MONTANA (Svizzera). Franjo Von Allmen mette sulla “piste Nationale” di Crans Montana tutta la sua classe e la sua enorme velocità e si aggiudica l’ultima discesa di Coppa del mondo prima delle Olimpiadi con il tempo di 1’55″00, ma alle spalle dell’elvetico c’è una grande Italia, la "nuova Italjet", termine coniato circa vent’anni fa per lo squadrone dei tempi di Kristian Ghedina e compagni, che oggi torna di moda.

 

Sono ben quattro gli azzurri fra i primi nove della classifica, come solo gli svizzeri, sin qui, hanno saputo fare. Paris 2°, Alliod 5°, Casse 7° e Schieder 9° sono la rappresentazione plastica del livello raggiunto dalla squadra di velocità maschile. E sarà duello fra queste due nazioni per le medaglie olimpiche della velocità a Bormio.

 

Arriva, infatti, il secondo podio stagionale per Dominik Paris, il numero 52 della carriera, segno che la pista del Vallese piace al campione della Val d’Ultimo, già lo scorso anno terzo, anche se in superG. Paris ha messo in pista tutta la voglia di dimostrare, prima di tutto a se stesso, di essere competitivo per il podio, infatti è partito forse con troppa voglia di fare. La sua velocità però è sempre stata elevatissima ed è aumentata nel tratto centrale affrontato con grande precisione. Qualche imperfezione nel finale non ha tolto nulla alla gara del 35enne azzurro, che ha chiuso alle spalle del fenomenale svizzero per 65 centesimi. Ottimo viatico per i Giochi Olimpici e in vista dei Mondiali del 2027.

 

“E’ un ottimo risultato che dà tanta carica verso le gare di Bormio – ha detto Paris -. Probabilmente non ho fatto una gara perfetta ma molto meglio di tante altre. La fiducia così aumenta. Io cerco, su ogni pista, di trovare le migliori sensazioni per fare la miglior performance possibile. Oggi ho fatto una parte centrale nella quale mi sono sentito veramente bene, forse avrei potuto fare qualcosa meglio nella parte bassa, ma ho cercato di scendere al meglio possibile. In ogni gara c’è da imparare. Da giovane si cerca il limite, e quando sei più esperto cerchi di fare tutto in modo preciso. Mi piace dare consigli ai più giovani, io lo faccio sempre volentieri”.

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