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Canova ha il pallino di Serie A

Il Gruppo Sportivo del presidente Livio Tasin è pronta per l'esordio in Serie A di bocce. In rosa anche giocatori veneti e sloveni. Vernarelli: "Tutta la nostra passione per raggiungere la salvezza, anche se abbiamo pochi sponsor"

Gs Canova bocce, formazione che nella scorsa stagione ha ottenuto la promozione in Serie A
Di Luca Andreazza - 14 September 2016 - 16:08

TRENTO. Anche in Trentino lo sport delle bocce ha trovato la propria isola. Il suo cuore batte a Canova. Il Gruppo Sportivo Canova presieduto dal presidente Livio Tasin rappresenta infatti la massima espressione in provincia di questa disciplina sportiva e si appresta nel mese di ottobre ad affrontare il campionato di Serie A.

 

Una piccola, ma grande storia di sport, aggregazione e volontariato da sempre radicato nel territorio del Trentino e il Canova è un suo punto di riferimento.

 

“La presentazione del calendario avverrà il 19 ottobre. Sarà un campionato difficile e il nostro obiettivo sarà la salvezza” - anticipa l'allenatore Franco Vernarelli.

 

Il sodalizio, che ha ormai superato i 30 anni di attività, si è reso protagonista in questi anni di un'ambiziosa e importante crescita. Una vera e propria scalata dalla Serie C al massimo campionato italiano che rappresenta quindi un premio alla passione e alla determinazione del sobborgo di Trento.

 

La casa della Serie A del Canova sarà però in Vallagarina: “In Trentino non ci sono strutture adeguate. Sono infatti solo due i bocciodromi omologati per il massimo campionato nazionale. L'altro disponibile si troverebbe a Villazzano, ma è troppo stretto e quindi scomodo”. - spiega Vernarelli.

 

Tutti almeno una volta hanno giocato a bocce, una disciplina che unisce precisione, strategia, concentrazione e qualità. Caratteristiche che ovviamente si amplificano nel caso della pratica agonistica: “Sono tante le sfide che si susseguono durante le fasi della partita – spiega l'allenatore -. La bocce richiedono grande concentrazione, qualità e testa: fra combinata singola, coppia, quadretta, singolo staffetta, giochi tecnici e navetta è facile infatti perdere punti decisivi e partite importanti”.

 

La Serie A nel campionato di bocce rimane però un risultato storico, mai raggiunto da nessuna squadra trentina (in provincia sono affiliate alla federazione 23 società, ndr). “E' certamente un onore, ma siamo anche conosci che sarà una stagione difficile, le trasferte sono tante e impegnative. Per allestire una squadra in grado di lottare per la salvezza siamo intervenuti sul mercato. La rosa è composta da 12 giocatori: la base è trentina, ma siamo ricorsi in Veneto e Slovenia” - prosegue - Ci piacerebbe poter allestire un settore giovanile, ma a Canova non è semplice, inoltre è sempre più difficile reperire gli sponsor per finanziare le nostre attività”.

 

Nella storia le bocce è uno sport di antica tradizione che ha subito un'evoluzione nel corso del tempo, ma che ha saputo comunque mantenere intatto tutto il suo fascino.

 

La prima testimonianza del gioco delle bocce risale al 7.000 a.c. in Turchia, mentre in Egitto sono stati rinvenuti degli oggetti simili all'interno di una tomba risalente al II millennio a.C..

 

Un primo importante salto di qualità si ha per merito dei Romani, che per primi adottarono sfere di legno e le cronache raccontano che perfino l'Imperatore Augusto era solito diversi in partite di bocce.

 

I materiali seguirono quindi l'evoluzione delle epoche: pietra, avorio per finire con l'attuale bachelite. Anche il gioco si sviluppò e perfezionò e la versione attuale nacque proprio in Italia per diffondersi quindi nel mondo grazie agli emigranti.

 

Le bocce sono un sport molto popolare in Australia, Bosnia, Croazia, Francia, Montenegro, Slovenia, Nord e Sud America. L'Italia mantiene una leadership della disciplina, mentre sono ben 63 le nazioni affiliate alla Federazione Internazionale di Bocce e si stima sia giocato in 113 paesi in tutto il mondo.

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