Una giornata in fuga, il francese Pierre Roland trionfa a Canazei
Ciclismo. E' la prima vittoria transalpina nell'edizione numero cento del Giro d'Italia. Il francese concretizza una fuga iniziata già nelle prime pedalate dalla partenza a Tirano. A sette chilometri dal traguardo scatta e si aggiudica la diciassettesima tappa con arrivo a Canazei. Domani il tappone dolomitico da Moena a Ortisei

TRENTO. Lucidità e gambe, il francese Pierre Rolland (Cannondale-Drapac) concretizza una lunghissima fuga, costruita al 'chilometro zero', e taglia il traguardo di Canazei a braccia alzate. Il centesimo Giro d'Italia sbarca in Trentino per la tappa numero 17 e la frazione parla francese, la prima vittoria transalpina in questa edizione della corsa rosa.
Il ciclista francese è scattato quasi subito in fuga in compagnia di Matej Mohoric (UAE Emirates) e Pavel Brutt (Gazprom Rusvelo). Dopo la partenza da Tirano, Pierre Roland è transitato al comando sotto l'arco del Gran premio della montagna sull'Aprica e quindi, dopo aver scollinato in testa anche a quello sul Tonale, decide di attendere l'arrivo del gruppetto alle sue spalle composto da circa quaranta corridori.
I big della classifica, come atteso, vivono una giornata interlocutoria per 219 chilometri, consentendo a Pierre Roland di finalizzare un'azione coraggiosa. Tutta l'esperienza del vincitore esce a sette chilometri dall'arrivo, quando gli scatti di Fraile, Barbin e Conti frammentano il gruppetto e quindi il francese coglie l'attimo giusto per rilanciare le sue ambizioni e godersi in solitaria l'abbraccio del pubblico trentino all'ombra delle Dolomiti.
Ora cresce l'attesa per il tappone dolomitico, si parte da Moena e dopo aver affrontato i Passi Pordoi, Valparola, Gardena, Pinei e Pontives si arriva in quel di Ortisei. Una frazione dura e lunga 137 chilometri, nella quale si scalano poco meno di 4.000 metri di dislivello con pendenze medie attorno al 7% e punte fino al 15%, che potrebbe decidere le sorti del Giro d'Italia.












