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Al Giro arriva la firma iridata di Alaphilippe: a Fano il due volte campione del mondo trionfa dopo un'azione pazzesca. Giornata in fuga anche per Trentin, sesto all'arrivo

Subito all'attacco, come nei giorni scorsi, il campione del mondo del 2020 e 2021 poi abbandona il gruppo d'attaccanti, del quale faceva parte anche il borghigiano, e sul muro finale stacca il lombardo Maestri e vola verso il traguardo. Giornata di assoluta tranquillità per la maglia rosa Pogacar

L'arrivo trionfale di Alaphilippe a Fano (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)
Di D.L. - 16 maggio 2024 - 17:12

FANO. Una firma... mondiale.

 

Sul traguardo di Fano trionfa il francese Julian Alaphilippe, campione del mondo nel 2020 a Imola e nel 2021 nelle Fiandre che, alla sua prima partecipazione al Giro d'Italia, riesce finalmente a lasciare la propria "griffe" sulla corsa, dopo essere già andato in fuga diverse volte nei giorni scorsi.

 

Il transalpino, che in carriera ha già indossato la maglia gialla al Tour de France per quattordici giorni di fila nel 2019 (dove, tra l'altro, ha vinto la maglia a pois nel 2018) e, oltre ai due titoli iridati, in carriera ha trionfato anche alla Milano - Sanremo e, per tre volte, alla Freccia Vallone, è partito all'attacco nei primi chilometri.

 

Dopo una giornata trascorsa in fuga, il fuoriclasse francese abbandona anche il gruppetto dei primi - del quale faceva parte anche il borghigiano Matteo Trentin - e si staccato assieme al generosissimo mantovano Mirco Maestri, che lo stesso Alaphilippe ha pubblicamente elogiato dopo l'arrivo.

 

Sull'ultimo strappo, il durissimo muro Monte Giove, con pendenze al 12% di media e punte del 20%, Alaphilippe piazza lo scatto decisivo, con Maestri che ci prova senza però riuscire a rispondere. Il francese se ne va e poi è perfetto nel disegnare le traiettorie in discesa e gestire le forze nel finale.

 

Trionfa lui a Fano, alle sue spalle arrivano, staccati di una trentina di secondi, Narvaez ed Hermans, poi via via tutti gli altri contrattaccanti, compreso Trentin.

 

Giornata di assoluta tranquillità per il gruppo maglia rosa, con qualche "sparpagliamento" in un tratto pianeggiante e molto esposto al vento, ma senza nessuna conseguenza per Pogacar e gli altri uomini di classifica.

 

Domani, venerdì 17 maggio, tappa assolutamente piaggiante e dedicata ai velocisti: il Giro partirà da Riccione e arriverà a Cento dopo 179 chilometri senza alcuna asperità. Jonathan Milan è, ovviamente, il grande favorito della tappa che si svilupperà tra Romagna ed Emilia.

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