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| 09 mag 2024 | 17:40

Spettacolo al Giro d'Italia. Nella tappa delle Strade Bianche Sanchez precede Alaphilippe sul traguardo di Rapolano Terme. Pogacar resta in rosa, Venerdì la crono di Perugia

Nella sesta frazione, da Torre del Lago Puccini alla località senese, anche Matteo Trentin va in fuga, ma poi restano in tre con lo spagnolo che riesce a regolare allo sprint il due volte campione del mondo. Sul "muro" di Rapolano Terme Bardet prova ad infiammare la corsa, ma la maglia rosa gestisce senza nemmeno alzarsi sui pedali

Sanchez precede allo sprint Alaphilippe (Facebook Giro d'Italia - Lapresse)
di Redazione

RAPOLANO TERME. Nel giorno degli sterrati delle Strade Bianche, del "muro" di Rapolano, nell'anniversario della scomparsa di Wouter Weylandt, morto il 9 maggio 2011 dopo una caduta nella tappa Reggio Emilia - Rapallo (e, da allora, il pettorale 108 non viene assegnato), in Toscana arriva il graffio dello spagnolo Pelayo Sanchez, che precede allo sprint il due volte campione del mondo, il francese Julian Alaphilippe e l'australiano Luke Plapp dopo una frazione assolutamente combattuta.

 

Come mercoledì, la fuga va nuovamente in porto e sul traguardo di Rapolano Terme s'impone il 24enne iberico, uscito in fuga assieme ad un'altra ventina di corridori a circa 80 chilometri dall'arrivo, tra i quali anche il borghigiano Matteo Trentin.

 

I contrattaccanti perdono "pezzi" lungo il periodo, sino a quando non restano in tre: a 28 chilometri dall'arrivo hanno due minuti e mezzo di margine sul gruppo con la Uae che "tira" sino a quando il vantaggio rientra nel range considerato "di sicurezza". Poi si mette davanti la Ineos che prova ad andare a caccia della tappa con Narvaez.

 

Dopo il "muro" di Rapolano, dove Bardet prova a spaccare il gruppo, con Pogacar che non si alza nemmeno sui pedali e Thomas che accusa il colpo, davanti proseguono di comune accordo sino all'ultimo chilometro quando Alaphilippe prova a piazzare la stoccata, lui che sugli "strappi" va a nozze. Sanchez non molla, resta nella scia e poi piazza il colpo di reni decisivo, sopravanzando il due volte iridato.

 

Quarto arriva Piccolo, che aveva preso un leggero margine sul plotone e poi il gruppo con il leader sloveno che mantiene - senza patemi - la vetta della classifica generale. 

 

Domani - venerdì 10 maggio - andrà in scena la prima delle due cronometro, da Foligno a Perugia: i primi 34 chilometri saranno completamente pianeggianti, ma negli ultimi 6 la musica cambierà completamente con la salita di Casaglia, lunga 1.300 metri a quasi il 12% di pendenza con punte del 16% e altri "strappi", alcuni anche all'11%, prima dell'arrivo nel centralissimo corso Vannucci nel capoluogo umbro.

 

Il favorito? Manco a dirlo, Tadej Pogacar.

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