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Trento
12 maggio | 17:30

Narvaez sfiora l'impresa con una splendida azione in solitaria nel finale, Milan parte lungo e viene beffato sul traguardo di Napoli dall'olandese "volante" Kooij

La nona tappa, tra le più lunghe del giro con 214 chilometri, che portava i corridori da Avezzano a Napoli, era - sulla carta - una frazione dedicata ai velocisti, ma l'azione nel finale dell'ecuadoriano ha sparigliato tutte le carte, costringendo le squadre dei velocisti ad un super lavoro

L'esultanza di Kooij sul traguardo di Napoli (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)

NAPOLI. Doveva essere una tranquilla tappa per velocisti e, invece, volata è stata, ma con tantissimi colpi di scena nel finale.

 

Dopo la parentesi nel Centro Italia, durante le quali Pogacar ha impresso nella pietra il concetto che è lui l'assoluto padrone del Giro d'Italia con i successi di Perugia e Prati di Tivo, la Corsa Rosa scende verso sud.

 

La nona frazione, tra le più lunghe del Giro con i suoi 214 chilometri, che portava i corridori da Avezzano al meraviglioso arrivo di Napoli, era (sulla carta) dedicata agli uomini delle ruote veloci, ma negli ultimi chilometri ci hanno pensato Alaphilipp e Narvaez ad infiammare la corsa anche se, alla fine, ad imporsi è stato lo specialista olandese Olav Kooij.

 

Il bellunese Pietrobon e l'emiliano Maestri si lanciano subito in fuga, riuscendo ad accumulare anche alcuni minuti di vantaggio. Il gruppo controlla, poi ai meno dieci ci prova il due volte campione del mondo Alaphilippe a rompere gli indugi e con lui Costiou, che non riesce però a reggere il ritmo fuoriclasse francese.

 

In contrattacco parte Narvaez, la prima maglia rosa del Giro d'Italia, che lascia tutti sul posto, salta anche Alaphilippe e si lancia in solitaria lungo l'ultima discesa di giornata.

 

Il gruppo viaggia ad oltre 60 all'ora per cercare di riprendere l'ecuadoriano che non riesce a prendere più di sei - sette secondi di margine. Negli ultimi 3 chilometri, quando il plotone dovrebbe essere assolutamente favorito rispetto al fuggitivo, Narvaez riesce addirittura ad incrementare, arrivando sino ad accumulare 12 secondi.

 

La volata parte lunghissima, con Pogacar addirittura a "tirare" per Molano, Consonni pilota Milan, che anticipa troppo lo sprint e l'olandese Kooij "battezza" la ruota del friulano e lo supera (di mezza ruota) nel finale, con Narvaez che viene sopravanzato dal plotone ai meno cinquanta dall'arrivo.

 

Domani, lunedì 13 maggio, primo giorno di riposo: si ripartirà martedì con la decima tappa, con partenza da Pompei e il difficilissimo arrivo in salita a Cusano Mutri, con la lunga e impegnativa ascesa finale al 5,6% di pendenza media con punte del 10%.

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