"I fittoni che dovrebbero sorreggere il cavo di sicurezza erano a penzoloni": chiusa d'urgenza la ferrata sul Gran Sasso. Una via tecnica ed esposta in molti tratti. Il rifugio: "Speriamo i lavori siano rapidi"

L'ordinanza del sindaco di Pietracamela (Teramo) ha vietato l'accesso alla via Ferrata dei Ginepri fino ad avvenuto ripristino. L'itinerario (ex Ferrata Brizzi) è molto popolare e si trova in località Sella del Brecciaio, tra Campo Imperatore e Corno Piccolo, sul Massiccio del Gran Sasso

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La Ferrata dei Ginepri sul Gran Sasso (ex Ferrata Brizzi), in località Sella del Brecciaio, è stata chiusa con urgenza per manutenzione. A darne atto è un'ordinanza sindacale diffusa ad inizio agosto dal sindaco di Pietracamela, in provincia di Teramo. L'informazione è stata ulteriormente diffusa oggi dal Rifugio Franchetti, attraverso i suoi canali social.
Secondo il personale del Rifugio - che, lo precisiamo, non è responsabile in alcun modo della manutenzione della via ferrata - l'urgenza della chiusura sarebbe dovuta al distaccamento di due fittoni, che comprometterebbero la sicurezza e la salute di eventuali avventori. L'amministrazione, pertanto, vieta di frequentare l'itinerario fino all'avvenuto ripristino delle attrezzature.
La via ferrata corre in quota e collega Campo Imperatore con il Corno Piccolo passando per la via ferrata Danesi, sul massiccio del Gran Sasso d'Italia, e - come segnalavano già alcuni giornali locali - aveva bisogno di urgenti lavori di manutenzione, trattandosi di una via tecnica e molto esposta e piuttosto frequentata dagli appassionati del Centro Italia. Così era descritto lo stato della via su NewsTown il 18 agosto:
"Sono stati in molti che, in queste settimane in cui la montagna è letteralmente presa d'assalto, hanno segnalato delle situazioni che nessuno vorrebbe vedere, con i fittoni nella roccia che dovrebbero sorreggere e tendere il cavo di sicurezza che invece si trovano a penzoloni sorretti solo dai cavi di sicurezza e, in alcuni tratti, pezzi di cavo danneggiato o talmente poco teso da rappresentare un pericolo per chi le utilizza".
A segnalare lo stato di deterioramento dell'attrezzatura era stato inizialmente il nucleo dei Carabinieri Forestali regionali, e – su invito della sezione del Cai "Gran Sasso d'Italia" di Teramo - il sindaco ha emesso l'ordinanza che pubblichiamo di seguito.
Intanto, commenta esasperato il personale del rifugio: "Speriamo i lavori di manutenzione siano rapidi".
L'ordinanza del sindaco Antonio Villani
PRESO ATTO della segnalazione della Regione Carabinieri Forestale "Abruzzo e Molise" – Reparto Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, acclarata al prot. dell'Ente n.4116 del 01/09/2026 avente per oggetto: SEGNALAZIONE PER MANUTENZIONE URGENTE SU PERCORSO ATTREZZATO DENOMINATO "VIA FERRATA DEI GINEPRI (EX "BRIZIO") IL LOCALITA' SELLA DEL BRECCIAIO DEL COMUNE DI PIETRACAMELA (TE) in cui lo stesso segnalava il danneggiamento di parte di detta via ferrata;
VISTA la richiesta della sezione CAI TERAMO, SEZ. "GRAN SASSO D'ITALIA", acclarata al prot. dell'Ente n.4411 del 04/09/2026 avente per oggetto: "Richiesta emissione ordinanza sindacale di chiusura temporanea per motivi di pubblica incolumità della via ferrata denominata "Via Ferrata dei Ginepri" (ex Brizio) in località "Sella del Brecciaio"; RAVVISATA la necessità, preso atto di dette segnalazioni e comunicazioni di cui sopra, ai fini della sicurezza e l'incolumità pubblica, di inibire la fruizione alpinistica di detta ferrata fino all'esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza (per la normale fruibilità alpinistica) della stessa; VISTA la necessità di tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica; RITENUTO opportuno, onde evitare incidenti a persone, predisporre la chiusura della succitata VIA FERRATA DEI GINEPRI (EX "BRIZIO");VISTO l'art.54 del Dlgs. 267/2000ORDINA-La temporanea chiusura e conseguente fruizione alpinistica, della VIA FERRATA DEI GINEPRI (EX "BRIZIO"), dal giorno 04/09/2026 dalle ore 13:00 fino a nuove disposizioni.
A tal fine vengono disposte le seguenti prescrizioni:
- L'Area deve essere adeguatamente segnalata, con indicazione del presente atto;
- La trasgressione a tale ordinanza in seguito alla circolazione, solleva l'Ente scrivente da qualsiasi responsabilità per danni derivanti a persone animali o a cose;
- È fatto obbligo a chiunque di osservare la presente e di farla osservare.
Contro gli inadempimenti si procederà a norma di legge. Contro il presente provvedimento gli interessati possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR Abruzzo entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione all'Albo Pretorio del provvedimento stesso oppure, in via alternativa, ricorso straordinario entro 120 (centoventi) giorni al Presidente della repubblica ai sensi del D.P.R. 24.11.1971 n. 1199.
Copia della presente ordinanza viene divulgata mediante pubblicazione all'albo comunale, alle autorità competenti del territorio: Prefettura, Questura, alla Stazione dei Carabinieri di Pietracamela, ai Carabinieri del Parco del Comune di Pietracamela e all'Ufficio di Polizia Locale, al parco Gran Sasso e Monti della Laga che provvederanno all'esecuzione del presente provvedimento. Si trasmette la presente Ordinanza anche al CAI TERAMO, SEZ. "GRAN SASSO D'ITALIA";
Letto e sottoscritto a norma di legge.
IL SINDACO Dott. ANTONIO VILLANI












