I campanili dolomitici sono spesso forniti, in vetta, di una campana. Ma una è speciale, perché "a vento": Bruno Detassis la posò sul Campanile Basso

La cima del Campanile Basso venne raggiunta proprio oggi, 127 anni fa (18 agosto 1899). Il Basso è dotato di una campana diversa da quelle degli altri campanili. Fu Bruno Detassis a immaginarla e poi a realizzarla

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Amo la montagna come la natura ce l'ha donata, senz'alcun artificio umano, e anche per questo non vedo volentieri le croci issate su molte cime. La vetta per me è una meta di gioia e di liberazione e non un calvario. Lassu preferisco la luce del Tabor alle tenebre del Golgota. Mi duole anche il fatto che quei patiboli, in disarmonia colle proporzioni, visti lontani dal basso sembrano parafulmini, e ci travisano il loro sublime significato. Ma un campanile senza campana è una torre morta, e mi parve più che logico ravvivare il più bel campanile naturale con un sacro bronzo, che lassù non avrebbe deturpato minimamente la straordinaria composizione rocciosa".
Queste sono le considerazioni che spinsero Severino Casara a concepire l'idea di porre una campana sulla sommità del Campanile di Val Montanaia (campana di cui, quest'anno, ricorre il centenario - ne abbiamo approfondito la storia in un articolo a cura di Francesco Castiglioni) e che, all'epoca, dovevano trovare riscontro nel pensiero di molti alpinisti, tant'è che si riunirono in 22 rocciatori per trasportala in vetta e installarla.
In occasione dell'anniversario della prima ascesa del Campanile Basso (18 agosto 1899), attraverso un post che Marco Albino Ferrari ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, ricordiamo un altro campanile di dolomia e un'altra - in questo caso molto singolare - campana, immaginata, progettata e posizionata sulla cima da Bruno Detassis.
La campana del Campanile Basso - di Marco Albino Ferrari
Affinché una montagna dalle forme slanciate possa chiamarsi a pieno titolo "campanile" è necessario che sulla sua cima sia posta una campana. Facoltativi sono la croce, le bandierine tibetane o la scatola metallica con il libro di vetta. La campana è irrinunciabile. Altrimenti che campanile sarebbe?
È una provocazione, ma legittimata dal fatto che i campanili dolomitici sono tutti forniti di campana: il Campanile di Pradidali, il Campanile di Val Montanaia, quello di Wesseley… Così come il Campanile Basso, nel cuore del Brenta.
La cima del Basso venne raggiunta proprio oggi, 127 anni fa (18 agosto 1899) dagli studenti di Innsbruck Otto Ampferer e Karl Berger. Pare che i due fossero stati aiutati dalla dettagliatissima relazione stilata su un biglietto dal trentino Carlo Garbari, che due anni prima era arrivato a soli 35 metri dall'inviolata vetta. Lo sconfitto Garbari aveva incastrato tra le rocce, verso la base della parete, una bottiglia con il prezioso biglietto. La sua relazione finiva con un augurio di buona fortuna a chi fosse passato di lì.
Il Basso è dotato di una campana speciale, diversa da quelle degli altri campanili. È una "campana a vento".
Fu Bruno Detassis a immaginarla e poi a realizzarla (nella fotografia il prototipo). E sempre lui la collocò, con una cerimonia che immagino sia stata solenne, su una roccia sommitale a forma di cubo (foto).
Ancor oggi i rintocchi accolgono chi raggiunge quel luogo aereo tra le guglie del Brenta.












