L'overtourism sulle Dolomiti non risparmia neanche Alex Honnold. "Volevamo arrampicare alle Tre Cime ma il parcheggio era già pieno e abbiamo dovuto cambiare i piani"

Le vacanze in Dolomiti del protagonista di "Free Solo" non iniziano nel migliore dei modi: il parcheggio del Rifugio Auronzo, a 2333 metri, è pieno e si accede solo su prenotazione. Honnold e il compagno di scalate sono stati costretti a sfogliare la guida alla ricerca di un'alternativa

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Di tanto in tanto, anche i campioni si concedono una settimana di vacanza: c'è chi la passa in compagnia nella villa al mare, qualcuno magari si gode una gita in barca, altri invece si rilassano sospesi tra i torrioni di dolomia. È questo il caso di Alex Honnold.
Il celebre scalatore californiano - protagonista del documentario premio Oscar "Free Solo", e della scalata in diretta del palazzo Taipei 101 a Taiwan, trasmessa da Netflix - insieme all'amico Josh McCoy, si è concesso una settimana di vacanza tra le Dolomiti.
La prima tappa, ieri 6 luglio, dovevano essere le Tre Cime di Lavaredo, dove i due americani avevano programmato di scalare Cima Grande. L'overtourism, però, non ha risparmiato neanche un arrampicatore famoso come lui.

Honnold non aveva considerato il sistema di prenotazione che - per la seconda estate - regola l'accesso auto al Rifugio Auronzo e l'affollamento ormai tipico di una delle località più apprezzate delle Dolomiti.
"La nostra prima giornata di arrampicata avevamo intenzione di scalare sulla Cima Grande, ma non sapevamo nulla sul parcheggio (o sulla sua assenza...) ed era troppo affollato".
Il Rifugio Auronzo, a 2333 metri, punto nevralgico per l'avvicinamento alle Tre Cime, è raggiungibile con mezzi propri soltanto previa prenotazione del parcheggio, o – in alternativa – attraverso il sistema di navette "Tre Cime Shuttle", di DolomitiBus.
Per quanto riguarda il parcheggio, la prenotazione è obbligatoria e da effettuare online entro la mezzanotte del giorno prima: un sistema attivato dal Comune di Auronzo dal maggio 2025, e pensato per regolamentare i flussi e ridurre le code di auto dirette al rifugio.

Così, i due hanno dovuto capitolare e cercare una meta alternativa. Fortunatamente, da queste parti non mancano pregevoli vie d'arrampicata, e presto hanno trovato pane per i loro denti sulle pareti della Tofana di Rozes, a Cortina d'Ampezzo. "Ci siamo diretti verso una via multipitch di 16 tiri, 5.12c (7b+), che abbiamo trovato nella guida".
Delusione? Nient'affatto. Alex Honnold sembra aver preso questo contrattempo con lo spirito rilassato di chi è in vacanza, felice di godersi un contesto così splendido dal punto di vista paesaggistico e alpinistico.
"È incredibile trovare una località di arrampicata dove puoi scegliere casualmente un'altra via e comunque vivere un'esperienza di livello mondiale. E il paesaggio!!".













