Quattro giovani gipeti hanno preso il volo nel Parco dello Stelvio: un traguardo importante per una specie ancora prossima alla minaccia

"Delle sei coppie presenti nel settore lombardo, ben quattro hanno portato a termine la cura del proprio pullo fino al momento dell’involo": un risultato che conferma il trend positivo degli ultimi anni nel successo riproduttivo della specie, estinto sulle Alpi nel Novecento a causa della persecuzione umana e oggetto di rilevanti programmi di conservazione

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Un significativo obiettivo è stato raggiunto nel Parco Nazionale dello Stelvio, settore lombardo, con la nascita e l'involo di quattro giovani gipeti. Questo evento, comunicato dall'area protetta, rappresenta un importante indicatore del progresso nelle iniziative di conservazione di una specie di rapace, quella del Gypaetus barbatus, classificata come prossima alla minaccia.
"Anche quest’anno il Parco festeggia un importante traguardo per la conservazione del gipeto. Un risultato che conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni in termini di successo riproduttivo e involo di questa straordinaria — ma ancora fragile — specie, estinta in natura negli anni '80 a causa della persecuzione umana", commenta il Parco dando la notizia.
Il gipeto, estinto in natura nelle Alpi quarant'anni fa a causa delle attività umane, è oggetto di specifici programmi di reintroduzione e monitoraggio. Nel settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio, delle sei coppie presenti "ben quattro hanno portato a termine con successo la cura del proprio pullo fino al momento dell’involo", spiegano dall'area protetta.
Le osservazioni più recenti rientrano nell'attento lavoro di monitoraggio condotto dai ricercatori del Parco, in collaborazione con il Corpo dei Carabinieri Forestali. I quattro piccoli gipeti 'involati' portano i nomi Dryas, Daphne, Lotus e Pino, in omaggio alle piante alpine.
I giovani esemplari si distinguono dagli adulti per il piumaggio molto scuro della testa e per il colore bruno del petto. Con la crescita, nei prossimi anni, il piumaggio del petto inizierà a schiarirsi assumendo la caratteristica tonalità arancione, dovuta all'abitudine dei gipeti di fare "bagni" in pozze naturali ricche di ossidi di ferro.
In apertura, la fotografia del gipeto è di Mario Monfrini - Parco Nazionale dello Stelvio - Lombardia; a sinistra la Val Zebrù (wikimedia commons)













