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Ambiente | 20 maggio 2026 | 13:00

Dalle vette alle aule: la Summer School che insegna a leggere gli effetti del surriscaldamento globale per promuovere attività di educazione ambientale con gli studenti

Prende il via l’undicesima edizione della Summer School "Ghiaccio Fragile". Il corso è rivolto a tutti i docenti: di ogni disciplina, ordine e grado e di qualsiasi istituzione formativa. Ma non solo: l’iniziativa è aperta alla partecipazione di ricercatori, studenti universitari, dottorandi, soci accompagnatori del Club Alpino Italiano, referenti dell'ambiente alpino e a tutte le guide (ambientali escursionistiche, naturalistiche, accompagnatori di media montagna, guide alpine)

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Prende il via l’undicesima edizione della Summer School "Ghiaccio Fragile", che si svolgerà dal 20 al 26 luglio 2026 a Ceresole Reale e Courmayeur, tra il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Massiccio del Monte Bianco.

 

L’iniziativa, ormai consolidata come punto di riferimento per l’educazione ambientale, si propone di analizzare lo stato dei cambiamenti climatici in ambiente montano e le strategie più efficaci per integrare queste tematiche nei programmi scolastici; un’opportunità preziosa per vivere un’esperienza che unisce scienza, natura, didattica e arte (è previsto anche un laboratorio di pittura/disegno del paesaggio) in uno scenario naturale di straordinaria bellezza.

 

Il corso offre ai partecipanti una visione diretta e scientifica degli effetti della crisi climatica attraversando tutti gli ambienti alpini, dalle quote meno elevate del bosco di conifere alle più alte vette delle Alpi Occidentali con i loro sofferenti ghiacciai.

 

Il programma prevede una formula collaudata che unisce seminari accademici, escursioni sul campo e laboratori didattici. Guidati da un team multidisciplinare composto da climatologi, glaciologi, geologi, geografi e naturalisti italiani e francesi, i partecipanti potranno approfondire le conoscenze scientifiche e sviluppare strumenti educativi innovativi per sensibilizzare tutti alla crisi ambientale con particolare riguardo verso le nuove generazioni.

 

Il corso è rivolto a tutti i docenti: di tutte le discipline, di ogni ordine e grado e di qualsiasi istituzione formativa. Ma non solo: l’iniziativa è aperta alla partecipazione di ricercatori, studenti universitari, dottorandi, soci accompagnatori del Club Alpino Italiano, referenti dell'ambiente alpino e a tutte le guide (ambientali escursionistiche, naturalistiche, accompagnatori di media montagna, guide alpine).

La scuola estiva si inserisce nell'ambito di un progetto più ampio, nato da un dottorato di ricerca in didattica ambientale che ha messo in luce evidenti limiti nella normativa scolastica e nei libri di testo in relazione al tema dei cambiamenti climatici. Con l'intento di sopperire a queste lacune, è stata testata una metodologia sperimentale per divulgare la recente informazione scientifica sugli effetti che il surriscaldamento globale sta avendo sul territorio nazionale e alpino in modo più specifico. 

 

"Ghiaccio Fragile" si pone come un ponte tra ricerca e didattica e intende quindi aggiornare il corpo insegnante sull’emergenza climatica con un approccio interdisciplinare e una didattica innovativa finalizzata a promuovere concrete attività di educazione ambientale con gli studenti.  

 

Il programma completo della Summer School e le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: https://www.ghiacciofragile.it/summer-school-2026/

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