"Tenete d'occhio i formicai durante le passeggiate": ecco come diventare parte importante di una ricerca internazionale

"Dove sono presenti queste formiche, la foresta sta generalmente bene. In quanto specie ombrello, sono importanti per molte altre creature: proteggendole si migliora l'intera rete ecologica forestale". Un progetto di Eurac Research vuole migliorare la protezione delle formiche rosse di bosco, tipiche per costruire i propri nidi a forma di cumulo, e chiedono aiuto al pubblico

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Sono tra le architetture naturali più singolari che si possano incontrare durante una passeggiata nei boschi, i caratteristici formicai a forma di cupola. Quei cumuli a piramide spesso formati da aghi di conifere, rametti, qualche grumo di resina e sassolini mischiati tra loro - che nel tempo si compattano all'interno, fino a raggiungere una consistenza terrosa - si chiamano acervi e costituiscono in realtà la parte "fuori terra" dei nidi delle formiche rosse (formica rufa Linnaeus).
Adesso c'è un motivo in più per osservarli con attenzione: è infatti possibile prendere parte a un progetto di ricerca internazionale che punta a creare un "censimento" dei formicai, per comprendere meglio la distribuzione delle formiche rosse e proteggere il loro habitat a lungo termine.
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"Le formiche rosse dei boschi del genere Formica sono tra gli organismi più importanti dell'ecosistema forestale: aerano il suolo, regolano la presenza dei parassiti e creano habitat preziosi per numerose altre specie attraverso i loro 'acervi', ovvero i loro tipici formicai a forma di tumulo - spiegano i ricercatori di Eurac Research -. Tuttavia, nonostante la loro importanza per l'equilibrio ecologico, sappiamo ancora sorprendentemente poco sulla loro esatta distribuzione, sulla diversità genetica e sulle minacce a cui sono esposte. È qui che entra in gioco il progetto di ricerca europeo MonitAnt (ant in inglese significa formica).
Un team di ricerca dell'Istituto per l'ambiente alpino di Eurac Research sta lavorando con partner di diversi Paesi per sviluppare un sistema di monitoraggio standardizzato per queste specie di formiche. "Dove sono presenti queste formiche, la foresta sta generalmente bene. In quanto specie ombrello, sono importanti per molte altre creature: proteggendole si migliora l'intera rete ecologica forestale", spiega Elia Guariento di Eurac Research, che guida il progetto in Alto Adige.
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Il monitoraggio rivolge particolare attenzione al coinvolgimento del pubblico: chiunque si imbatta nei formicai può segnalarli utilizzando un’applicazione online. I dati raccolti confluiscono direttamente nell'analisi scientifica e contribuiscono a creare mappe su larga scala della distribuzione dei nidi. "Chiunque ami trascorrere del tempo nella natura può facilmente contribuire", afferma Elia Nalini, anch'egli di Eurac Research, che sta analizzando i dati raccolti. "Basta tenere d'occhio i tipici formicai a forma di tumulo durante le passeggiate, scattare qualche foto e caricarle sull'app: in questo modo, chiunque può diventare una parte importante della ricerca".
I rilevamenti effettuati dal pubblico vengono riviste e integrate da esperti ed esperte, garantendo la precisione delle informazioni. I dati raccolti aiutano il team di ricerca a capire meglio dove e in quali condizioni le formiche riescono a riprodursi e sopravvivere. Inoltre, permettono di valutare l'impatto di diverse pratiche di silvicoltura (la gestione delle foreste) o dei cambiamenti naturali sugli ecosistemi forestali e, di conseguenza, sulle popolazioni di formiche.
Basandosi anche su queste scoperte, il team di ricerca sta elaborando raccomandazioni concrete su come gestire le foreste in futuro, in modo che continuino ad essere un habitat sicuro per queste formiche.
Il progetto MonitAnt non è solo un progetto di ricerca scientifica di rilevanza ecologica, ma anche un esempio brillante di citizen science, ovvero di come scienza e società possano collaborare portando a risultati significativi nel campo della tutela della biodiversità. Il progetto è attualmente in corso e durerà fino al 2026.
COME PARTECIPARE?
Partecipare al progetto MonitAnt è semplice: seguendo questo link http://eurac.net/MonitantCitizenScience è possibile inserire e inviare le osservazioni tramite un questionario. In alternativa le rilevazioni sul territorio possono essere inviate tramite l’app iNaturalist.
Crediti fotografici: Eurac Research | Andrea De Giovanni













