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Ambiente | 03 luglio 2026 | 13:00

16 nuovi cuccioli di orso marsicano nel Parco d'Abruzzo Lazio e Molise. Buone notizie, ma "nascere è solo il primo passo, sopravvivere e crescere è la vera sfida, e coinvolge tutti noi"

La conta delle femmine con cuccioli relativa all'anno 2025 porta buone notizie per una specie severamente minacciata: l'orso marsicano. Ma ogni dato va letto con attenzione. "Nel 2024 erano state identificate 7 femmine con cuccioli, per un totale di 14 piccoli nati. Alla fine della stagione, considerando le prime perdite registrate, i cuccioli sopravvissuti erano almeno 12. Le osservazioni raccolte nel 2025 confermano la sopravvivenza di almeno 7 di quei 12 cuccioli, in linea con il tasso di sopravvivenza al primo anno del 50%"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Buone notizie dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: sette femmine di marsicano con cuccioli sono state registrare nel 2025, dalle quali sono nate 16 cuccioli. Un dato che lascia ben sperare sul tasso riproduttivo della specie, e quindi sulla sua conservazione. Tuttavia, necessita di essere raffrontato a quello di sopravvivenza nei primi anni di vita.

 

A seguire, il comunicato dell'Ente.

 

C𝗼𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟱: 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶, 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼

 

Sette femmine con cuccioli dell’anno, sedici cuccioli nati e un lavoro di monitoraggio che racconta molto più di una semplice conta. Ogni anno, tra la primavera e l’autunno, il monitoraggio dell’orso bruno marsicano dedica un’attenzione particolare alle femmine con cuccioli dell’anno.

 

È uno dei momenti più delicati e importanti del lavoro di campo: osservazioni dirette, fototrappole, verifica delle segnalazioni, campioni genetici, rigore nell’interpretazione dei dati, soprattutto in relazione agli spostamenti che gli orsi compiono sul territorio, generando possibili sovrapposizioni.

Perché contare, quando si parla di orsi, non significa semplicemente sommare avvistamenti. Significa distinguere individui, evitare doppi conteggi, verificare le informazioni e trasformare osservazioni sparse in un quadro il più possibile affidabile.

 

Nel 2025, tra il 5 aprile e il 16 dicembre, sono stati raccolti complessivamente 62 avvistamenti di unità familiari nel territorio del Parco, nell’Area Contigua e in zone limitrofe. Applicando i criteri di distinzione utilizzati nel monitoraggio, è stato conteggiato un numero minimo di 𝟳 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝟭𝟲 𝗰𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗶 𝗻𝗮𝘁𝗶, 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗡𝗶𝗻𝗮.

 

Sono numeri importanti, ma vanno letti per quello che sono: non una "classifica", non una fotografia completa della popolazione, ma un indicatore prezioso del successo riproduttivo annuale e di una tendenza sul medio e lungo periodo, che in questo caso conferma i dati positivi e interessanti degli ultimi anni, confermando 7 femmine riproduttive nel 2025, analogamente al 2024.

 

Tra le unità familiari monitorate nel 2025, alcune sono state osservate più volte e per periodi prolungati, altre una sola volta. Alcune si sono mosse all’interno del Parco e dell’Area Contigua, altre hanno utilizzato anche aree esterne, confermando ancora una volta un fatto essenziale: l’orso marsicano non conosce confini amministrativi e ha bisogno di molto spazio.

 

Emblematico è il caso di Bambina, la femmina F21, osservata con 3 cuccioli dell’anno. Il suo gruppo familiare è stato documentato in numerose occasioni e ha utilizzato un’area particolarmente ampia, dall’Alto Sangro alla Marsica fino ad aree che vanno ben oltre i confini del Parco, dall’Alto Molise alla Maiella orientale.

Un dato che ci ricorda una cosa semplice, ma spesso dimenticata: proteggere l’orso marsicano non significa occuparsi solo di ciò che accade dentro un’area protetta. Significa soprattutto lavorare su un territorio più vasto, fatto di boschi, strade, aree agricole, corridoi ecologici, centri abitati e comportamenti umani.

 

Il monitoraggio 2025 ha permesso anche di raccogliere informazioni sui piccoli nati nel 2024 e osservati nel corso dell’anno successivo, quelli cioè che hanno superato il primo inverno. Nel 2024 erano state identificate 7 femmine con cuccioli, per un totale di 14 piccoli nati. Alla fine della stagione, considerando le prime perdite registrate, i cuccioli sopravvissuti erano almeno 12. Le osservazioni raccolte nel 2025 confermano la sopravvivenza di almeno 7 di quei 12 cuccioli, in linea con il tasso di sopravvivenza al primo anno del 50%.

 

Il quadro completo del monitoraggio 2025 sarà approfondito nel prossimo Rapporto Orso. La nascita di nuovi cuccioli è sempre una notizia importante, ma, per una popolazione piccola e fragile come quella dell’orso bruno marsicano, ogni dato va letto con attenzione: nascere è il primo passo, sopravvivere e crescere è la vera sfida. E coinvolge anche tutti noi.

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