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Attualità | 22 marzo 2024 | 11:30

Le notti insonni del sindaco Lorenzi di Cortina sono finite: le spese di gestione della pista da bob saranno a carico della Provincia di Trento e Bolzano, delle federazioni sportive e della Regione Veneto

Stando alle parole del Senatore Rosa (FdI), espresse il 20 marzo in Senato, il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi potrebbe tornare a dormire sonni tranquilli considerato che il comune di Cortina d’Ampezzo pare non dovrà farsi carico dei costi di manutenzione dello sliding center. Una buona notizia per un piccolo comune che si è visto costruire un grande impianto sportivo senza rassicurazione riguardo il post-Olimpiadi

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
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Chi sta seguendo le vicende di Cortina e dei giochi olimpici Milano-Cortina2026 ricorderà sicuramente la frase detta dal sindaco del paese ampezzano, Gianluca Lorenzi, in un'intervista a fine dicembre 2023. “Io non dormo la notte per gli impegni che lei ha firmato e che il Comune si è assunto per la gestione dei Giochi”. La frase era riferita al precedente primo cittadino di Cortina, Gianpietro Ghedina, che aveva siglato l’accordo per ospitare le gare olimpiche e riguardava soprattutto i costi di manutenzione della nuova pista da bob “Eugenio Monti”. 

 

Tali costi di manutenzione, stimati tra i 1,2 e i 1,4 milioni di euro e in carico al comune di Cortina sono la vera criticità dell'eredità olimpica e uno dei motivi per cui gli ampezzani si sono sempre detti contrari alla costruzione del nuovo impianto. Il piccolo comune, circa 5.800 residenti, potrebbe trovarsi in gravi difficoltà economiche se le spese di gestione dovessero rivelarsi tali, andando incontro a diverse ipotesi per il mantenimento futuro dello sliding center, tra cui la chiusura della struttura stessa. Esattamente come successe a Cesana Torinese. 

 

La buona notizia per il sindaco Lorenzi arriva il 20 marzo durante la discussione in Senato della conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio n. 10 del 2024 (disposizioni urgenti sulla governance e sugli interventi di competenza della Società «Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.»). 

 

Le parole del Senatore Gianni Rosa (FdI) non lasciano fraintendimenti: “Ancora, si insiste sul fatto che sarà il Comune a dover sostenere le spese di gestione della pista. Evidentemente, le audizioni in Commissione non servono a nulla, perché, su esplicita domanda, la Vice Presidente della Regione Veneto ha già chiarito che la gestione sarà a carico della Provincia di Trento e Bolzano, delle federazioni sportive e della Regione Veneto”.

 

Nel 2019 era emerso che ci fosse una lettera di intenti tra Trentino, Alto Adige e Veneto per la copertura dei costi di gestione. Un accordo di 15 anni attraverso anche il Fondo dei Comuni di confine.

 

Stando alle parole del Senatore, Lorenzi potrebbe tornare a dormire sonni tranquilli considerato che il comune di Cortina d’Ampezzo pare non dovrà farsi quindi carico dei costi di manutenzione dello sliding center. Una buona notizia per un piccolo comune che si è visto costruire un grande impianto sportivo senza rassicurazione riguardo il post-Olimpiadi.

 

Stralcio della discussione in Senato del 20 marzo 2024

 

Continua il Senatore Rosa: “Solo per essere chiari nei confronti dei cittadini, la tanta criticata pista di bob di Cortina, che per l'opposizione è inutile e dannosa per l'ambiente, sarà la prima infrastruttura sportiva al mondo ad ottenere la certificazione Envision, la certificazione di qualità delle infrastrutture più completa che ad oggi sia possibile ottenere.”

 

Il protocollo Envision, è una certificazione volontaria (complementare alla più nota certificazione Leed per gli edifici) che certifica la sostenibilità delle infrastrutture secondo un rating basato su 65 crediti ottenibili. Attualmente non risultano documenti o checklist attestanti il grado di certificazione ottenuto dallo sliding center anche se ci auguriamo si possa raggiungere il livello maggiore. 

 

Resta il fatto che, per quanto i livelli di sostenibilità saranno elevati, l’infrastruttura si cala su una realtà che è carente di tutti i servizi essenziali al cittadino (trasporto pubblico locale, sanità, cinema o piscina) e la cui realizzazione è stata imposta senza alcuna discussione con la cittadinanza. Una bellissima cattedrale (molto sostenibile) in mezzo ad un deserto istituzionale.

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